Edf progetta una centrale nucleare sul Po in Pianura padana

Edf pensa di costruire una centrale nucleare sul fiume po

La Gazzetta di Mantova, annuncia che Edf starebbe progettando una centrale nucleare con reattori tra i 1000 e i 1500 Mw, piccolina insomma, che necessiti perciò di poca acqua. Botta di ecologia? Virata verso lo sviluppo sostenibile? Macché, necessità.

Scrive la Gazzetta:

Secondo fonti riservate Enel, si stanno studiando centrali più piccole con reattori di potenza compresa fra mille e 1.500 Mw in grado di funzionare anche su fiumi con portate ridotte. Da considerare anche che i concorrenti dei francesi, gli statunitensi della Westinghouse, sono titolari della licenza di una centrale nucleare "piccola" da 1154 Mw, l'AP1000 a tecnologia Pwr (acqua a pressione). Licenziataria della Westinghouse per l'Europa è l'Ansaldo nucleare, interessata al sito di Caorso, troppo piccolo per ospitare un gigante nucleare quale una centrale Epr. Caorso è a 37 km in linea d'aria dal Mantovano mentre Chioggia, possibile localizzazione sul mare dista 70 km dal Destra Secchia.

Intanto dal Comune di Viadana annunciano una manifestazione antinucleare per il prossimo 9 novembre. Ma a mettere sull'avviso che forse non è il caso di costruire una centrale nucleare sul Po è Gilberto Faelli, ex direttore di Caorso che proprio qualche settimana fa a La Gazzetta di Mantova ha raccontato:

A Caorso la nostra centrale aveva una potenza di 860 Megawatt. Ma negli ultimi anni, in particolare nel 1985, abbiamo dovuto ridurne la potenza in estate perché il Po non garantiva sufficiente acqua per il raffreddamento dell’impianto. Ricordo poi che nel 2003 vennero sospese le irrigazioni per far funzionare la centrale termoelettrica piacentina di La Casella mentre Ostiglia fu costretta a spegnere per mancanza d’acqua. E non sono casi isolati.


Spiega ancora Faelli che:

La centrale nucleare ha una vita operativa attorno ai 60 anni. Per questo avevamo elaborato degli studi approfonditi sul futuro climatico e la situazione del fiume. Tutto indica che nei prossimi decenni la portata del Po è destinata a calare drasticamente.

E spiega ancora l'ingegnere Faelli che se deve essere centrale nucleare che sia almeno vicino al mare. Magari avvisando per tempo i cittadini:

Quando si localizza una centrale nucleare, bisogna minimizzare il livello di rischio. E il rischio è una semplice moltiplicazione fra la probabilità di un incidente e il danno che questo evento può provocare. Piazzare una centrale in mezzo a luoghi densamente abitati, come il cuore della pianura padana, significare aumentare il danno. Se l’impianto fosse sulla costa, metà del suo intorno è disabitato, perché acqua e di dimezza d’un colpo il rischio.Ma mi sembra che tenere nascosta la lista e non spiegare i criteri, possa generare più confusione e allarme che consenso. Se non si gestisce in modo trasparente la cosa, dubito che potranno essere davvero costruite.

Foto | Flickr

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