Limoni mostruosi di Terzigno: non è colpa delle discariche ma di un acaro?


Quello che vedete in alto è un limone colto in un agrumeto a Terzigno. Ne riferisce il Gazzettino Vesuviano. Secondo l'ISDE Italia, l'Associazione Medici per l'Ambiente, gli agrumi sono stati deformati dagli agenti inquinanti presenti nell'ambiente di Terzigno. Scrive Il Gazzettino Vesuviano:

Recentemente l’immagine di un limone deforme raccolto nel vesuviano è stata usata come “prova inconfutabile e terribile della natura che si ribella, che non accetta compromessi, non si fa comprare dal vile denaro, cerca di sopravvivere al suo nemico”. La contemplazione di questa immagine apocalittica ha addirittura concluso il convegno organizzato a Terzigno, nella sala Consiliare, con illustri ospiti dell’ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente) avente per tema le malattie da inquinamento.

Esclude questa ipotesi Vito Amendolara, assessore regionale all'Ambiente, ma anche Luciano Gaudio direttore del Dipartimento di SCienze Biologiche dell'Università Federico II di Napoli, che con lo zoologo Ottavio Soppelsa individua nell'acaro delle meraviglie la causa di tali mutazioni.

Secondo Gaudio, così come riferisce una intervista del Corriere del Mezzogiorno del 7 novembre (pag.8) la pianta di limoni che ha generato il "mostro" sarebbe stata aggredita dall'Eriophyes Sheldoni, o appunto acaro delle meraviglie.

Spiega Gaudio:

Siamo abituati a vedere cose perfette, ma non consideriamo che proprio per questo almeno un 20% della frutta viene scartato: un peccato. Un altra parte entra in linee di produzione diverse, come i succhi di frutta. Eppure chiunque abbia un orticello sa che spunta il pomodoro lungo, quello più corto, quell'altro con la punta storta.

Limoni mostruosi di Terzigno

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