Con il marchio ecoacquisti Trentino la spesa è ecologica nella Provincia autonoma di Trento

il logo di ecoacquisti trentino A Ecomondo ho visitato lo stand della Provincia autonoma di Trento dove è stato presentato il marcio Ecoacquisti Trentino. Il principio che regge questa iniziativa è: fare la spesa produce rifiuti. Per evitare di accumularne troppi è preferibile vendere prodotti che abbiano un imballaggio ridotto.

Come aiutare i clienti a distinguere quei supermercati o negozi che contribuiscono alla riduzione di quel fenomeno conosciuto come over packaging? Con il marchio che vedete a sinistra: frutto di un accordo (firmato lo scorso 26 maggio) tra la Provincia autonoma di Trento e i marchi della GdO quali Sait, Poli,Conad-Dao,Orvea,NaturaSi-L'Origine il che consente di coprire circa l'80% della distribuzione.

L'iniziativa partirà dal 10 gennaio 2011 e l'azione prevede il rispetto di 6 punti obbligatori e una serie di azioni facoltative che consentono però che il punteggio si accumuli favorendo l'acquisizione del marchio da parte dell'esercente. Dopo il salto gli elenchi.

Azioni Obbligatorie.

1. Disponibilità di sacchetti in tela o altro materiale riutilizzabile e adeguata informazione nel punto vendita;
2. Possibilità di utilizzare cartoni vuoti per portare a casa la merce e adeguata informazione nel punto vendita;
3. Vendita di “ricariche” e adeguata informazione nel punto vendita;
4. Vendita di acqua o vino o latte in bottiglie con vuoto a rendere e adeguata informazione nel punto vendita;
5. Vendita di pile ricaricabili e adeguata informazione nel punto vendita;
6. Cessione di alimenti prossimi alla scadenza ad associazioni benefiche e/o sconti al pubblico “last minute market” e adeguata informazione nel punto vendita;
7. Adeguata formazione ai dipendenti sulla gestione dei rifiuti;

Azioni facoltative (necessario totalizzare almeno 6 punti)

Per la riduzione dei rifiuti (2 punti)
1. Vendita di detersivi sfusi (per piatti, pavimenti, vetri, bucato…) e adeguata informazione nel punto vendita
2. Vendita di almeno due categorie di prodotti sfusi diversi da frutta e verdura (pasta, cereali, legumi, caffè, caramelle) e adeguata informazione nel punto vendita
3. Vendita di vino sfuso e adeguata informazione nel punto vendita
4. Vendita di almeno due categorie di prodotti Ecolabel e adeguata informazione nel punto vendita
5. Vendita di almeno un modello di pannolini lavabili e adeguata informazione nel punto vendita

Per la migliore differenziazione (1 punto)
1. Disponibilità di sacchetti in materiale compostabile e adeguata informazione nel punto vendita
2. Vendita di salumi e formaggi in carta a veli separabili. In alternativa utilizzo di carta a veli separati o materiale plastico riciclabile
3. Vendita di frutta (fresca e secca) e verdura in sacchetti compostabili
4. I flaconi dei detersivi venduti sono realizzati per il 60% almeno in plastica riciclata
5. Possibilità di scartare i prodotti acquistati e lasciare gli imballaggi inutili e adeguata informazione nel punto vendita
6. Vendita di almeno un tipo di piatti o bicchieri o posate in materiale compostabile e adeguata informazione nel punto vendita

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