World Energy outlook, il petrolio non basterà per tutti

Non basterà per tutti il petrolio Da qui ai prossimi 25 anni ci vorrà più energia primaria per far girare il mondo produttivo: almeno il 36% in più. Questo dato assieme a tanti altri viene snocciolato da IEA nel World Energy Outlook 2010(l'abstract è in italiano) presentato a Londra.

Accusate di fame energivora Cina e India che detto in parole povere affonderanno i loro dentini sul petrolio. Diceva qualche tempo fa Sarah Palin, "Drill baby drill". Il punto è che non sappiamo quanto petrolio ancora c'è da pompare. Se lo chiedono anche quelli del WEO, che cercano di capire:

Quali azioni e quali costi aggiuntivi sono necessari per conseguire l'obiettivo dell'accordo di Copenaghen di contenere l'aumento della temperatura atmosferica globale entro 2°C e quale sarebbe il suo impatto sui mercati petroliferi.

Si parla, sia chiaro di scenari, di previsioni che potrebbero fornirci un orientamento ma che non è detto che si concretizzino. Sono due i modelli che forniscono l'analisi e in base a questi emergono le previsioni. Resta però un dato fisso: secondo IEA è necessario adottare tutte le possibili risorse energetiche, in primis le rinnovabili per evitare che il prezzo del barile schizzi in alto. Infine, rispetto alla questione del picco del petrolio vi sono due possibilità: secondo il primo modello, Scenario nuove politiche, avverrà nel 2035; secondo il modello Scenario 450 arriverà nel 2020. L'IEA chiede chiaramente ai governi di ottimizzare l'uso del petrolio e di predisporre soluzioni di approvvigionamento alternative, per la filosofia consumare di meno affinché duri di più.

Foto | Flickr

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