Un drappo rosso al braccio: parte la protesta dei ciclisti romani

Basta strage di ciclisti sulle strade I ciclisti romani sono incazzati con il Sindaco Alemanno, la Provincia e la Regione. Denunciano la strage di ciclisti sulle strade e l'immobilismo delle amministrazioni in merito. E chiedono piste ciclabili e rispetto dei ciclisti sulle strade.

L'idea del drappo rosso è partita dal blog Roma Pedala e piano piano si sta diffondendo attraverso la rete.

La protesta è la naturale conseguenza dell'ennesimo incidente che ha portato alla morte di un ciclista lo scorso 7 novembre, travolto da un auto pirata. La risposta dell'amministrazione è questa, la convocazione di una riunione dal titolo "Sicurezza del Ciclista” per domani 11 novembre alle ore 12. Il che pone diversi problemi a chi voglia partecipare, si è nel pieno dell'orario lavorativo. Comunque i ciclisti romani hanno ben chiare le soluzioni da adottare per evitare la strage. Dopo il salto l'elenco.

1) Riduzione della velocità del traffico urbano (istituzione di zone 30 anche municipali, realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati, istallazione di dissuasori, riduzioni delle carreggiate, controllo sistematico della velocità con autovelox fissi e mobili, ecc.).

2) Allargamento della Zona a Traffico Limitato, istituzione di nuove corsie preferenziali (con ripristino dei cordoli e telecamere) e ritorno alla Sosta a pagamento.

3) Potenziamento dell’intermodalità (estensione della possibilità di portare la bici in metro anche in altre fasce orarie, realizzazione di nuovi e efficaci cicloparcheggi).

4) Creazione di un vero servizio di Bike sharing, di stampo europeo, che copra tutta la città con un numero congruo di bici.

5) Realizzazione di percorsi protetti centro-periferia dedicati alle bici, per entrare e uscire da Roma in relativa sicurezza.

Via | Roma Pedala

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