Roma, al tavolo per la sicurezza per i ciclisti (dopo l'ennesimo morto) nessuna idea concreta

Un ciclista per le strade di Roma Marco Fiocchi, romano de roma e ciclista, nonché collega blogger di 06blog ha seguito anche per noi di ecoblog il tavolo sulla Sicurezza del ciclista e il post lo potete leggere qui.

La riunione è stata indetta dall'amministrazione capitolina, a pochi giorni di distanza dall'assassinio da parte di un pirata della strada (ancora sconosciuto) di un giovane ciclista. Fatto per cui in rete è nato il movimento del drappo rosso al braccio come simbolo della protesta dei ciclisti romani contro la poca sicurezza delle strade della capitale. Ma la discussione non ha portato molti risultati.

Il problema è che le amministrazioni per muoversi necessitano di tempo, molto tempo. Mentre i ciclisti, che giustamente rischiano la vita sulle strade tutti i giorni, necessitano di risposte immediate. Rileva Marco che a Roma ciò che manca di più, comunque, è la cultura del rispetto del ciclista, visto più come un ingombro sulla strada che non come un cittadino responsabile che usa un mezzo sostenibile per i suoi spostamenti.

Romani arroganti? Bè non credo lo siano solo i romani, ma in genere lo sono gli automobilisti spesso insopportabili, maleducati e inutilmente presuntuosi. E lo sono anche alcuni pedoni che inveiscono contro i ciclisti. Il rimedio? Solo la cultura per la tutela dell'ambiente e della salute.

Dopo il salto il video con la testimonianza di un ciclista romano.

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