Il Ministero dello Sviluppo economico boccia le trivellazioni nel Canale di Sicilia

Il Ministero dello Sviluppo economico boccia le trivellazioni nel Canale di SiciliaIl Ministero per lo Sviluppo Economico dice il primo no alle trivellazioni off shore di petrolio e gas. Si tratta di una istanza presentata dalla società Petroceltic, che avrebbe voluto trivellare il fondo del Canale di Sicilia.

Tra le motivazioni del rigetto, il Ministero ha preso in considerazione una nota diffusa dalla Regione Sicilia alcuni mesi fa, in seguito ad alcuni incontri con un ristretto numero di sindaci della costa sud dell'isola, nella quale si esprimeva la netta contrarietà al rilascio di nuove autorizzazioni per le piattaforme petrolifere.

Ha preso la palla al balzo e festeggia il neo assessore regionale siciliano al Territorio e ambiente Gianmaria Sparma che parla di un successo della Regione:

Il rigetto dell'istanza da parte del ministero ponendo tra i motivi ostativi la nota della Regione Siciliana, è la conferma che il governo regionale aveva ben individuato ed evidenziato la problematica legata alle trivellazioni off-shore approvando una delibera, nello scorso mese di luglio, che esprimeva una chiara e netta contrarietà al rilascio dei permessi di ricerca nel territorio siciliano

E' utile ricordare che dalle trivellazioni off shore la Regione Sicilia non prende neanche un centesimo di royalties mentre qualcosa guadagna da quelle su terra ferma, che non disdegna. Qualche tempo fa il governatore Raffaele Lombardo arrivò a dire che era contrario alle trivellazioni in mare perché sono "pagate due lire".

Petroceltic, per chi non lo ricorda, è la stessa azienda che ha proposto anche di trivellare il fondale di fronte le isole Tremiti in Puglia.

Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr

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