L'Interpol e il Corpo Forestale dello Stato con l'operazione "RAMP" per combattere le zoomafie

Il commercio di animali selvatici è una delle attività più lucrative della malavita, non solo organizzata, ponendosi al terzo posto per volume d'affari dopo i traffici di droga e di armi. Un immenso business che ha fatto della zoomafia una dei temi più dibattuti degli ultimi anni, per quanto non sempre al rumore sia conseguita la giusta attenzione delle attività investigative e di polizia troppo spesso, invece, relegate a un livello basso, eminentemente locale. Per quest'ordine di motivi è molto interessante l'analisi della recente operazione "RAMP" sul commercio delle specie protette- seguita alla precedente "TRAM" intercorsa nel mese di febbraio scorso avente ad 0ggetto prodotti medicinali, cosmetici e simili contenenti estratti di specie selvatiche a rischio estinzione per un valore superiore ai 10 milioni di euro -, che ha portato l'Interpol a coordinare e a gestire operazioni trasversali in 51 Paesi nell'ambito dei 5 continenti portando, solo nei mesi di settembre e ottobre a una valutazione del traffico di specie protette pari a oltre 25 milioni di euro...

Le indagini dell'operazione RAMP sono state indirizzate prevalentemente al commercio sommerso e alla detenzione dei rettili minacciati, tra cui tartarughe -terrestri e marine - e i serpenti. Con il concorso delle autorità nazionali competenti per la protezione della natura - in Italia il Corpo forestale dello Stato- , la polizia e l'intervento delle dogane sono state portate avanti migliaia di perquisizioni mentre centinaia sono state le investigazioni che hanno pungolato singoli individui e società a vario titolo impegnate nel traffico di animali. Capillare è stata la serie di perquisizioni a tappeto con cui sono stati scandagliati porti marittimi e locali dei grossisti. E' stato così possibile individuare, ad esempio, centinaia di specie vittime del bracconaggio la cui vendita, in tutta tranquillità, era garantita da certificati di nascita in cattività assolutamente falsi. Solo nel nostro Paese i 1.500 controlli effettuati hanno portato al sequestro di circa 400 animali - rari - vivi oltre a più di 200 pelli di rettile e prodotti vari facenti capo al settore della pelletteria... Un'ecatombe, insomma....

Soddisfatto, per certi versi, dall'esito della maxi operazione si è dichiarato John Scanlon, Segretario Generale della Cites (la Convenzione sul commercio internazionale delle specie protette) che ha sostenuto l'importanza di Ramp, e di analoghe iniziative, in quanto non solo aiutano a combattere il fenomeno del commercio illegale di specie protette ma ne testimoniano anche l'ampiezza e la portata di fronte alla quale nessuno ( ci si augura) può restare indifferente.

Via | interpol
Foto | Flickr

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