Dall' Ue lo stop alle deroghe sull'arsenico nelle acque della Regione Lazio

lazio, stop della Ue alle deroghe per l\'arsenico nelle acque potabili

Le acque potabili di 91 comuni del Lazio sono inquinate da arsenico. La vicenda è nota da anni e le amministrazioni hanno saputo dare come risposta le deroghe. Ossia, se si innalza per legge il contenuto limite dell'arsenico nelle acque, queste da che erano imbevibili ritornano a essere potabili.

Ovviamente i cittadini sono preoccupati per la qualità delle loro acque domestiche si chiedono se l'acqua legalmente potabile per deroga regionale sia buona o meno.

Questa volta, però, alla ennesima richiesta di deroga è intervenuta la Ue che stoppa il circolo vizioso delle richieste e richiama la Repubblica italiana a garantire ai suoi cittadini acque potabili entro i limiti previsti dalle stesse leggi europee. Perciò la palla passa ora al Ministero della Salute che dovrà intervenire a ristabilire i corretti parametri della potabilità dell'acqua. Intanto ai 91 comuni della Regione Lazio si aggiungono altri 36 comuni che soffrono dello stesso genere di deroghe nel resto della penisola.

Commenta così il Movimento difesa del cittadino:

Siamo ovviamente contenti che l’Europa abbia finalmente posto la parola fine ad un rischio per la salute che si trascinava da anni, ma non vorremmo che i comuni interessati si limitassero ad emettere ordinanze di non potabilità che, inevitabilmente, finirebbero per gravare sulle tasche dei cittadini, costretti a spendere per acquistare l’acqua da bere.

Via | Comunicato Stampa
Foto | Flickr

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