Centrali nucleari, dal Forum di Chicco Testa il dibattito per convincere gli italiani

Chicco Testa all'assalto delle opinioni degli italiani in merito al ritorno del nucleare

E' stato inaugurato qualche giorno fa il Forum nucleare italiano, tipico strumento web, votato alla diffusione di notizie inerenti la ripresa del nucleare in Italia.

L'operazione è concertata da Chicco Testa che ne è anche il presidente. La richiesta è semplice e Testa (che scrive anche sul suo blog) la affida al suo editoriale, da cui, in sostanza, si evince che vorrebbe creare un ponte di dialogo tra coloro che sono contrari al rientro del nucleare in Italia e coloro che , invece, vorrebbero avere le centrali. Una delle pagine del forum è dedicata proprio ai faccia a faccia tra sostenitori e detrattori. Scrive, perciò Testa:

Alla stregua degli analoghi organismi attivi in altri paesi, dal Belgio alla Spagna, dalla Svizzera alla Germania, dagli Usa alla Svezia, il Forum Nucleare Italiano promuove la conoscenza su questa fonte e intende diffondere un’informazione trasparente, chiara ed equilibrata. Perché, ancorché sostenitori dell’energia nucleare, siamo pronti a riconoscere che, come tutte le altre fonti, il suo uso comporta dei problemi. Non insormontabili, ma gestibili, sui quali intendiamo riflettere e confrontarci. È necessario superare un dibattito schematico, spesso fondato su pregiudizi, e ragionare invece con evidenze scientifiche e dati oggettivi. E soprattutto confrontarci con quanto avviene nel resto del mondo.

Ammette Testa di essere uno dei responsabili del rifiuto del nucleare in Italia, ma anche di aver compreso che:

Se il mio giudizio oggi è diametralmente opposto rispetto alle mie posizioni all’epoca del referendum, le motivazioni che mi hanno portato a riconsiderare il nucleare sono ancora (e sempre) di natura ambientale. Perché se le rinnovabili avanzano, le fonti fossili non retrocedono anzi, continuano a rappresentare i tre quarti del totale fabbisogno energetico. Questo scenario, valido per il mondo, è ancora più accentuato da noi con tutte le sue negative conseguenze sull’ambiente, la salute, gli equilibri geopolitici , la sicurezza e la competitività.

Ma davvero gli ambientalisti dell'attuale secolo necessitano del nucleare per essere definiti tali?

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