L'ANCI e la Brambilla insieme per il libero accesso di cani e gatti nei luoghi pubblici

Per chi ama trascorrere il tempo libero in compagnia del proprio cane o gatto, accedere agli spazi pubblici spesso rappresenta un ostacolo non di poco conto. E se lasciarlo a casa quando si va al ristorante può non essere un grosso problema, lo diventa quando si è obbligati a coniugare il tempo della "passeggiata" con quello dedicato alla spesa, alla fila alla posta o, peggio, al trasporto su treni e simili. Tuttavia, da oggi, grazie ad un'ordinanza prototipo di Vittoria Brambilla in collaborazione con l'ANCI - e presto inviata a tutti i Comuni d'Italia- le cose potrebbero cambiare. E in meglio. Fatta eccezione per gli ambienti giudicati "sensibili" (asili, ospedali, case di cura ... ) infatti, l'antipatico adesivo "Io non posso entrare" potrebbe essere rimosso, fatti salvi i casi in cui la presenza degli amici a quattro zampe dia effettivi problemi dal punto di vista igienico -sanitario. Si richiederebbe, comunque, in tale ipotesi, la previa motivata istanza all'Ufficio competente da parte del titolare dell'esercizio pubblico contrario all'accesso degli animali nel locale. Spetterebbe, poi, all'autorità competente decidere in merito alla questione. Nel testo si legge:

Ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore è consentito l’accesso a tutti i luoghi pubblici o aperti al pubblico, compresi gli uffici pubblici, i giardini e i parchi. È fatto obbligo di utilizzare il guinzaglio e, ove sia necessario, anche l’apposita museruola. Qualunque deiezione degli animali stessi deve immediatamente essere rimossa a cura del detentore. È fatto divieto di utilizzare collari elettrici nonchè di utilizzare fuochi d’artificio o petardi in luoghi pubblici, con esclusione delle giornate di festa stabilite dal calendario

Via | geapress
Foto | Flickr

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