Energia marina e competitività con altre fonti rinnovabili: l'esempio di Limpet

Onde del mareTrattando il tema delle tecnologie produttrici di energia da fonte marina ci siamo chiesti più volte a che punto fosse arrivata la competitività di queste rispetto ad altre rinnovabili quali per esempio il fotovoltaico e l'eolico, che ormai da tempo hanno conquistato una buona fetta di mercato. Per rispondere a questo quesito può essere opportuno valutare l'evoluzione che ha avuto negli ultimi anni Limpet ovvero il primo impianto al mondo per lo sfruttamento commerciale dell'energia dalle onde che proprio nei giorni scorsi ha fatto registrare, con i suoi dieci anni di esercizio ininterrotto dal primo allacciamento alla rete elettrica, un record di longevità unico per queste tecnologie.

Stando ai dati della società scozzese che gestisce Limpet, soprattutto negli ultimi quattro anni ci sarebbe stato un miglioramento notevole delle performance grazie ad alcuni interventi ingegneristici mirati. L'impianto, fanno infine sapere i responsabili della società, in questo decennio è stato capace di fornire elettricità alla rete per 60.000 ore, quindi ha prodotto energia per più di due terzi del suo tempo di attività dimostrandosi affidabile nel lungo periodo.

I vantaggi di Limpet sono da ricercarsi sul meccanismo semplice d'azione (è una differenza di pressione generata dall'azione delle onde che aziona la turbina), sulla manutenzione non complessa e soprattutto sul fatto che la presenza di parti non in movimento gli conferisce una ottima duttilità. Di contro bisogna considerare che l'impianto in questione non è grandissimo (la potenza è di appena 250 kW) ed il fatto che purtroppo non conosciamo l'entità dei kWh prodotti, dato quest'ultimo che certificherebbe l'effettiva competitività della tecnologia perlomeno in ottica futura, visto che attualmente i costi di diffusione appaiono proibitivi.

Tuttavia, mentre qualche lecito dubbio continua a rimanere, non sembrano invece preoccupati i responsabili della società che gestisce Limpet, che sottolineano come il livello di competitività di questo tipo di impianti sia ormai pari a quello di altre tecnologie rinnovabili. A pensarla allo stesso modo anche il Governo gallese che poco tempo fa, come abbiamo segnalato anche noi di Ecoblog, ha messo sul piatto della bilancia ingenti somme di denaro per incentivare la diffusione di questa fonte di energia.

Via | Hi.energy.org.uk
Foto | Flickr

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