La rete offshore del nord Europa diventerà realtà

OffshoreAppena l'anno scorso parlavamo di un intento di programma degli Stati del nord Europa per diffondere l'eolico off shore nella parte settentrionale del continente. Ebbene, nelle scorse settimane si è fatto un passo in avanti verso questa direzione essendo stato approvato un progetto di grandi dimensioni per la costruzione di una rete elettrica che collegherà tutti i parchi eolici offshore del mare del nord con i Paesi che vi si affacciano. A firmare l'accordo i ministri di Svezia, Danimarca, Germania, Olanda, Lussemburgo, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Norvegia e Belgio.

La notizia assume una certa valenza sia per tutta una serie di motivi squisitamente tecnici (maggiore facilitazione della distribuzione di elettricità), ma soprattutto perché inevitabilmente ne verrà fuori una semplificazione delle procedure burocratiche per lo start-up degli impianti eolici. L'evidente vantaggio sarà quello di avere una rete elettrica capace di coordinare al meglio più centrali non programmabili, come appunto quelle eoliche. Il progetto quindi merita particolare attenzione e dimostra per l'ennesima volta l'anima verde non fine a sé stessa dei Paesi nordici del nostro continente.

In questi luoghi infatti la diffusione delle tecnologie verdi non avviene soltanto attraverso la messa a punto di nuovi impianti di energie rinnovabili, ma anche e soprattutto grazie ad iniziative mirate come la costruzione di reti elettriche intelligenti, condizione necessaria per garantire continuità nell’approvvigionamento energetico delle fonti pulite.

Alcuni Paesi infatti, proprio per non essere stati zelanti su questo aspetto, si trovano infatti a dover fare i conti con i limiti della propria rete di distribuzione di energia e decelerare nella corsa alle energie rinnovabili. Per concludere è interessante sottolineare i numeri dell'accordo: da alcuni calcoli è stato stimato che la rete off shore permetterà un enorme sviluppo dell'eolico con previsioni di aumento al 2020 di circa 563 TWh elettrici, pari quindi al 16% di tutto il consumo elettrico europeo.

Via |Ewea.org
Foto | Flickr

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