I Panda non rendono abbastanza

borsetta a forma di pandaLa Cina affitta panda agli zoo statunitensi. I primi due sono stati regalati come segno di apertura nel 1970, ma gli altri sono sotto contratto: un cucciolo di panda fa salire il numero di visitatori e fa vendere un sacco di gadget, per cui costa 500.000 Euro.

Non che ad uno zoo non interessi il futuro della specie Ailuropoda melanoleuca, ma qui ci sono in ballo un sacco di soldi e sui soldi non si scherza. Se il cucciolo di panda non "rende" abbastanza, si chiede consiglio al marketing. Se il marketing fallisce si fa una "cordata" con altri zoo e si va tutti insieme in Cina a tirare sul prezzo. Esattamente come ha fatto il National Zoo di Washington.

Uno zoo deve arrivare a fine mese con i bilanci in attivo, per cui la priorità nella scelta degli animali va a quelli che hanno più successo con il pubblico, valutando attentamente il rapporto qualità/prezzo. E' lo stesso principio che qualche anno fa non mi garbava affatto nelle campagne di raccolta fondi di alcune associazioni ambientaliste: i peluches di alcune specie si vendono bene, facendo una campagna di protezione di queste specie si raccolgono un sacco di soldi. A volte si creavano campagne di protezione di specie non in pericolo di estinzione solo perchè erano fotogeniche. Raccogliere i soldi per la protezione della natura era giusto e meritorio, ma attirare la simpatia della gente con falsi problemi, secondo me, no.

Purtroppo, quando ci si mettono di mezzo i soldi, arrivano anche i compromessi. Le leggi di mercato stanno riscrivendo i caratteri vincenti della selezione naturale. Non sopravviverà l'animale più adatto al suo ambiente naturale, ma quello più adatto a finire in cartolina.

» Il blog di Bandit, il piccolo panda del National Zoo in Washington da 500.000 Euro

» Il catalogo on line degli oggetti ispirati ai panda che lo Zoo di Washington vende.

  • shares
  • Mail
7 commenti Aggiorna
Ordina: