Tra polemiche e paure di nuove aperture alla caccia, la gestione del Parco Nazionale dello Stelvio passa agli enti locali

La gestione del Parco Nazionale dello Stelvio passa agli enti locali. Ora spetterà a loro preservare e tutelare come si conviene una delle aree più preziose per il nostro Paese riducendo, si spera se non nei fatti, almeno all'apparenza il valore di un bene nazionale. E' uno schiaffo morale a quel sistema sovranazionale sancito, con apposita ratifica da parte dello Stato italiano nel 1999, dalla Convenzione Internazionale per la Protezione delle Alpi, funzionale con gli altri Paesi dell'Arco Alpino a una protezione delle aree di pregio naturalistico al di là dei normali confini nazionali. E' l'ennesima debacle per il mondo dei parchi che si aspetta, ora, critiche anche a livello europeo. E le polemiche, stavolta, non provengono solo dalle associazioni ambientaliste ma anche dallo stesso Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che ha sconfessato completamente l'operato del governo e della sua stessa maggioranza ...

Più in dettaglio, il Consiglio dei Ministri ha approvato nella giornata di ieri il decreto legislativo affidando la governance del Parco alla Regione Lombardia e alle Province di Trento di Bolzano. Immediato il polverone sollevato da più parti circa i dubbi di costituzionalità del provvedimento, che sarebbe reo di scavalcare gli art. 117 e ss. (quelli che consegnano alla competenza esclusiva dello Stato la materia della tutela ambientale), mentre l'opposizione ha dichiarato a gran voce che il debito con l'Svp, che si è astenuto sulla fiducia, ora è stato saldato. In effetti a pascersi della decisione è stata soprattutto la provincia autonoma di Bolzano che, recentemente, ha dichiarato - per bocca dello stesso SVP, il partito degli autonomisti altoatesini, - di aver condotto con il Presidente del Consiglio Berlusconi in occasione del voto sulla mozione di sfiducia del 14 dicembre scorso, trattative non meglio definite riguardo ad una gestione meno centralizzata dell'area protetta... Intanto, le associazioni ambientaliste (WWF e LIPU in testa) sono sul piede di guerra. Si temono anche nuove aperture alla caccia all'interno del Parco dello Stelvio. Così ha commentato questa mattina Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi-Europarc Italia,

Nonostante le richieste delle associazioni ambientaliste e il vivo impegno del ministro Prestigiacomo si è voluto procedere su una strada pericolosa che rischia di mettere a repentaglio la funzione primaria di una delle aree protette più importanti d'Italia e d'Europa, sia da punto di vista storico sia per quanto riguarda la ricchezza di biodiversità. In questi anni il parco dello Stelvio ha dimostrato che, anche con gravi problemi finanziari, tramite la conformità di gestione e azione sul territorio, è stato possibile garantire al meglio la tutela della diversità biologica di un'area vasta e complessa, tutela che questa frammentazione metterà a repentaglio aggiungendo altra burocrazia a una macchina già ingolfata.

Via | parks
Foto | Flickr

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