Nel Parco del Pollino, feste di Natale tra minacce e germogli di speranza

Nei giorni scorsi, il Parco Nazionale del Pollino, ha festeggiato il Natale nella maniera più congeniale ad un'area protetta : rinnovando gli sforzi per la tutela della biodiversità nel territorio, con particolare riferimento al grifone - con la promessa, in occasione di una conferenza ad hoc, di incrementarne il numero - e, contemporaneamente, dando il via alla piantumazione di 5.000 alberi.

Il progetto - un Parco per Kyoto - è stato reso possibile da Palalottomatica che ha deciso di compensare le 1.417 tonnellate di Co2 immesse nell'atmosfera nel 2009 a causa della produzione di 940.980.000 schedine di Gioco del Lotto favorendo altresì la proliferazione boschiva nel Parco a tutto vantaggio della protezione dell'ambiente e delle specie animali autoctone. Simbolicamente,è stato messo a dimora un Leccio - l'albero sacro a Giove - presso il Comune di Rotonda, nel versante lucano dell'AP, primo passo verso la forestazione di un'area di 5 ettari già colpita, nel 2007, da alcuni devastanti incendi probabilmente di origine dolosa. Oltre al Leccio, tra le specie arboree selezionate, vi saranno presto la Roverella (Quercus pubescens), l'Ontano Napoletano (Alnus cordata), il Carpino Nero (Ostrya carpinifolia), l'Orniello (Fraxinus ornus), Acero campestre (Acer camprestre) e il rarissimo Pino Loricato (Pinus leucodermis).

Antonio Nicoletti del "Comitato Parchi per Kyoto" di Legambiente ha salutato con ardore l'iniziativa augurandosi che altre, similari, possano presto ripetersi, specie in periodi così cupi per le Aree Protette italiane, alludendo, neppure tanto velatamente, alla irrisolta questione dello Stelvio. Eppure, non è stato un Natale del tutto piacevole per il parco del Pollino. Un paio di giorni prima della celebrazione del Natale, infatti, il presidente Domenico Pappaterra ha denunciato ai carabinieri di Castrovillari di aver ricevuto a casa una lettera a finalità estorsive accompagnata, molto esplicitamente, da alcuni proiettoli d'arma da fuoco. Massimo riserbo, per il momento, sulla vicenda anche se da più parti (Federparchi in primis) sono arrivati messaggi di stima e di solidarietà al presidente dell'ente parco che così ha commentato:

Si tratta di un episodio grave che, ovviamente, turba la quiete familiare, specie durante il periodo festivo. La mia lunga attività è sempre stata improntata alla massima dirittura morale e politica, che peraltro è ben nota. E questo, ancor di più, mi lascia perplesso rispetto a quanto accaduto. Sono, tuttavia, sereno e soprattutto estremamente fiducioso nell'operato degli inquirenti in cui confido, ai quali rivolgo un sentito ringraziamento per la vicinanza dimostratami

Via | federparchi, parco del pollino
Foto | Flickr

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