Accorato appello della LIPU: "Le rondini non portano l'aviaria, non distruggete i loro nidi"

Come ogni anno le rondini, dopo un lunghissimo e estenuante viaggio, vengono da noi a portarci la primavera. L'ignoranza e l'incoscienza diffuse tra gli uomini fanno sì che molti non sappiano che tornano nelle nostre terre provate (per non dire stremate) cercando il loro vecchio nido. Per le rondini, i rondoni e i balestrucci spesso non poter godere del riposo del rifugio lasciato la stagione precedente può significare la morte.

La distruzione dei nidi è una delle principali concause della riduzione di queste specie passeriformi, e quest'anno la questione, a causa della diffusa psicosi che riguarda l'aviaria, rischia di diventare un vero e proprio allarme ecologico.

La LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) lancia un appello nel quale spiega che gli uccelli appartenenti all'ordine dei passeriformi (e quindi anche rondini, rondoni e balestrucci) sono resistentissimi al virus dell'aviaria. Inoltre gli irondinidi migrano dal Sud Africa all'Europa e viceversa, quindi non entrano in contatto con le zone asiatiche dove si sono sviluppati gli unici focolai di aviaria rilevanti.


L'appello è importantissimo perchè le rondini oltre a non essere pericolose per la nostra salute, nei periodi caldi la salvaguardano. Esse infatti si nutrono di insetti, compresi quelli che possono essere un veicolo di infezioni e virus per l'uomo, come ad esempio le zanzare.

Il freddo che quest'anno si sta prolungando straordinariamente, spiega il WWF Calabria, ha già causato gravi perdite negli stormi di rondini nel sud Italia. Non peggioriamo ulteriormente quindi una situazione che è già difficile.

Ve lo immaginate un cielo senza rondini, un tramonto estivo senza i loro richiami? Diffondete questo appello per favore.

[by Enrico Pascucci]

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