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Inquinamento

I danni all’ozono riducono l’assorbimento di CO2 delle piante


Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Geophysical Research, portato avanti dal gruppo di ricerca britannico Met Office Hadley Centre, specializzato in fenomeni legati ai cambiamenti climatici, da nuove risposte su come il problema dei danni all’ozono sia in grado di alterare la capacità delle piante di assorbire CO2 dall’atmosfera rendendole meno efficienti nella fotosintesi e nell’immagazzinamento del carbonio nel terreno. La relazione fra i danni all’ozono e le piante erano teoricamente noti da tempo, tuttavia mai prima d’ora nessun gruppo di ricerca aveva quantificato la connessione tra questi danni e gli effetti sulla circolazione di anidride carbonica tra il suolo e l’atmosfera.

La normale conseguenza dalla riduzione di assorbimento delle piante sarebbe ovviamente l’aumento delle quantità di anidride carbonica in atmosfera quindi della temperatura globale. Il gruppo ha elaborato a tal proposito alcuni modelli per valutare l’impatto di tre sostanze inquinanti (ossidi di azoto, monossido di carbonio e composti organici volatili) cercando di capire la relazione fra la loro interazione e il riscaldamento globale.

Questi inquinanti hanno all’origine pochi effetti diretti sul clima, ma possiedono la caratteristica di reagire in atmosfera per formare l’ozono. Le ricerche a tal proposito indicano che riducendo le emissioni di tutti questi inquinanti seguirebbe un chiaro effetto di raffreddamento sul clima che sarebbe del 30-40% maggiore di quanto calcolato finora non includendo i danni alle piante.

Via | Europa.agu.org; Metoffice.gov.uk
Foto | Flickr

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