Wikileaks: Agli Usa non interessa il Ponte sullo Stretto di Messina ma le antenne militari a Niscemi (parte prima)

i cablogrammi sul muos e il ponte sullo Stretto

Wikileaks si sta rivelando, con la diffusione dei cablogrammi riservati, una fonte di conoscenza di vizi privati e pubbliche virtù, politiche e economiche. Questa volta viene diffusa la corrispondenza di Patrick Truhn ex console generale degli Usa di stanza a Napoli che scrive a proposito della faraonica idea di costruire un Ponte sullo Stretto di Messina e del progetto Muos della Us Navy a Niscemi. partiamo dal Cablogramma nr.11:

Berlusconi ha annunciato la sua intenzione di riprendere il progetto, di cui si è a lungo parlato, di un ponte sullo Stretto di Messina come opera pubblica maggiore, al fine di creare lavoro e migliorare le infrastrutture in Sicilia. Sebbene vi siano sondaggi che indicano ampio sostegno al progetto, sia in Calabria sia in Sicilia, la preoccupazione è che tra appalti e sub-appalti si finirà per arricchire le mafie su entrambi i lati dello Stretto.

Dunque, non sono affatto contemplati per il Console i danni ambientali che ne deriverebbero e neanche sono prese in considerazione le voci del dissenso popolare espresse attraverso i comitati No Ponte.

Muos Niscemi

Altra storia ambientale: nel Cablogramma nr.7 si riferisce a proposito del Muos (Mobile User Objective System) ossia le antenne militari che dovranno essere installate a Niscemi (oggetto delle proteste del comitato No Muos Niscemi a causa del devastante impatto ambientale delle onde elettromagnetiche) :

Un gruppo di sindaci della zona, hanno utilizzato con successo i media locali per diffondere congetture - non supportate anche dagli scienziati portati dai sindaci in qualità di esperti - che l'installazione comporta gravi rischi ambientali per la salute della popolazione locale.

Annota, poi, che il fatto che le antenne siano sicure è dato da uno studio della setta Us Navy che assicura che le emissioni di onde elettromagnetiche sono al di sotto dei parametri indicati nelle leggi italiane e europee.

Diversamente, la preoccupazione per il Ponte sullo Stretto di Messina e le infiltrazioni mafiose è consistente e supportata anche dalle impressioni espresse dai Prefetti di Reggio Calabria e Messina che temono, che a causa del Ponte, vi possa essere il travaso di criminalità mafiosa da una parte e dall'altra. I magistrati fanno presente che loro possono attuare tutta la sorveglianza necessaria affinché gli appalti siano blindati. Ma il Console nota che:

Considerati i ritardi interminabili che hanno afflitto la costruzione dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, ancora incompiuta dopo diversi decenni, il ponte sullo Stretto che non sarà di certo costruito a breve servirà a ben poco senza massicci investimenti in infrastrutture stradali e ferroviarie sia in Sicilia sia in Calabria, regioni entrambe declassate.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: