Licenziato per la vivisezione in classe, Rando si difende in Tv: "Farò ricorso"

Carlo rando licenziato per aver ucciso due conigli durante la lezione di anatomia Ricordate la storia del professore Carlo Rando, raccontata qualche mese fa da Peppe? Dunque, Rando che è docente all'Istituto Ettore Molinari di Milano, viene denunciato dalla LAV per violazione dell'art. 544 del C.P. (uccisione di animali senza necessità), dopo la vivisezione fatta in aula su dei conigli.

Alcuni ragazzi infatti, hanno informato la Lav: lo accusano di aver ucciso barbaramente due conigli prima della lezione di anatomia. Il docente che sarà poi licenziato, ammette, però di aver soppresso i due conigli con una martellata alla base del cranio. Il racconto lo ha fatto stamane ai microfoni di Mattina Cinque, su Canale5, occasione in cui il professore Rando si è difeso e ha annunciato un ricorso contro quello che sostiene sia stato un ingiusto licenziamento. E spiega così quanto è accaduto nell'aula di biologia lo scorso ottobre:

In quell’aula non è successo nulla di straordinario, è un’aula di laboratorio per esperimenti di tipo biologico e anche di anatomia; nelle esercitazioni previste nel corso, sono comprese le vivisezioni di animale o parti di animale, che già negli anni precedenti avevamo svolto e nessuno ha mai avuto nulla da ridire. In quell’occasione, ho acquistato 4 conigli allevati per scopo alimentare da un allevatore che garantisce la loro soppressione, 2 di questi, però, non erano completamente morti: erano tenuti nel ghiaccio in un frigorifero, quando abbiamo aperto il contenitore, ci siamo però accorti che avevano dei boccheggiamenti di respirazione terminale, sono chirurgo e li so riconoscere. Nella decisione di necessità ho soppresso i conigli, colpendoli violentemente sulla base del cranio con un martello, che è la stessa operazione che usa l’allevatore per sopprimerli. Gli studenti, né piccoli né incoscienti, maggiorenni o al limite della maggiore età, in quel corso per diventare dei tecnici del settore sanitario, erano di fronte a me e nessuno ha avuto alcun trauma o tentennamento, anzi hanno partecipato a questo atto che è durato solo 30 secondi.


Di qui l'annuncio del ricorso contro il licenziamento, poiché, spiega Rando:

Il mio licenziamento è un mistero, perché dal punto di vista strettamente procedurale, l’unico che poteva intervenire, era il dirigente scolastico, che è sempre stato accuratamente informato su ogni mio passaggio e non ha mai avuto nulla da rilevare sulla questione. Ad ottobre è stata aizzata una campagna di stampa contro di me e sulla base di questa campagna, l’USR ha inviato l’ispezione. Non ho mai sottovalutato il contesto educativo e ammetto che è avvenuto un incidente di percorso.

Di parere contrario Valentina Aprea, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, contatta telefonicamente che ha così risposto:

Non si può prescindere dal contesto educativo, quindi il professore Carlo Rando avrebbe dovuto sospendere la vivisezione quel giorno. Qualsiasi scienziato deve rispettare la sensibilità degli studenti e dei minorenni che devono essere educati alla civile convivenza. Non c’è uno scopo didattico nell’uccisione di animali in classe davanti agli studenti. Immagino che il licenziamento abbia tenuto conto di questo episodio ma non solo di questo. Immagino che l’ispezione abbia evidenziato altri comportamenti o situazioni non contemplate dal contratto di lavoro né dal codice deontologico degli insegnanti.

Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr

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