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Energia

Fusione Nucleare, no go?



Un recente articolo su “Science” (vol 311, p 1380) di William Parkins
dice che non c’è futuro per la fusione nucleare nella sua forma più
studiata attualmente, ovvero gli impianti detti “tokamak” dove la
fusione del deuterio con il trizio avviene all’interno di un plasma ad
altissima temperatura contenuto in una camera toroidale. In sostanza, di
Parkins, tutta l’impresa è troppo difficile, troppo complessa, troppo
costosa.

Parkins era un anziano scienziato di grande prestigio che è morto prima
di vedere il suo articolo pubblicato. Nella scienza, spesso sono le
persone anziane che possono dire quello che veramente pensano, vedasi il
caso dei tanti geologi petroliferi che cominciano a parlare di picco del
petrolio solo dopo che sono andati in pensione. E’ un ben noto effetto
“di gruppo” che impedisce di prendere posizioni contrarie a quelle del
gruppo.

Sulla questione “fusione nucleare” molto si può dire in favore e contro
e, ovviamente, l’articolo di Parkins è stato criticato e contestato da
altri scienziati. Per esempio Miklos Porkolab, direttore of the Plasma
Fusion Center al MIT
, ha dichiarato che “la scienza funzionerà” il resto
è un problema per l’analisi economica. Ma potrebbe essere proprio questo
il problema: non ci sono dubbi che è possibile ottenere la fusione
nucleare all’interno di un tokamak. E’ anche probabile che in un certo
numero di anni nel futuro si riuscirà a ottenere il “punto di pareggio
energetico”
(ovvero ottenere dalla fusione più energia di quanta ne sia
necessaria per creare e mantenere il plasma). Ma ottenere il “punto di
pareggio economico”
ovvero creare un sistema pratico basato sul tokamak
che produca energia a prezzi ragionevoli, potrebbe rivelarsi talmente
lontano nel futuro da essere privo di interesse nella pratica.

[Un post di Ugo Bardi – Presidente Aspo Italia]

::link » Energia da fusione su Wikipedia » Tokamak su Wikipedia (meno di uno stub, ci sono volontari?)

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