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Agricoltura

La Ue propone di vietare gli OGM per motivi di ordine pubblico


Un elenco di motivazioni per sostenere il blocco delle colture Ogm, deciso in seno a ogni Stato membro, sarà discusso dalla Commissione europea il prossimo 11 febbraio a Bruxelles. Nell’elenco, stilato con il contributo degli vari stati europei, figurano anche impedimenti dovuti a motivi di ordine pubblico o per assicurare ai consumatori di poter scegliere prodotti che non contengano materie prime provenienti da organismi geneticamente modificati. Tra le altre motivazioni anche il proteggere aree naturali, pratiche agricole tradizionali o la pianificazione del territorio. La lista, così come strutturata vuole che siano accolte le decisioni dei singoli Stati membri purché:

giustificati, proporzionati e non discriminatori.

Secondo un portavoce della Commissione, la materia sarà poi regolamentata attraverso una legge costruita ad hoc. Infatti, ha aggiunto un esperto giuridico dell’Unione europea che sebbene le ragioni della lista siano state elaborate sulle basi delle normative comunitaria in vigore e sulle sentenze europee, l’unico modo per renderle giuridicamente sicure sarebbe aggiungere un progetto di legge.

Spiega Thijs Etty, professore di diritto comunitario alla VU University di Amsterdam:

Senza di ciò, la validità giuridica di questa lista sarebbe abbastanza discutibile, e non proteggerebbe i paesi dell’Unione europea da azioni legali che potrebbero essere intraprese da parte delle imprese biotech, agricoltori , WTO o partner commerciali.

La Commissione evidentemente spera di attenuare la forte opposizione dei diversi Stati UE alle decisioni che fino a oggi hanno autorizzato gli Ogm.

Via | Euractiv
Foto | Flickr

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