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Clima

Smog, contro il PM10 a Saronno il limite di velocità scende a 30 km/h

Tra i provvedimenti per controllare i livelli di PM10 nell’aria della Lombardia spicca quello del Comune di Saronno che ha imposto il limite di 30 km/h per il traffico urbano. Nel Canton Ticino, ma come amministrazione siamo in Svizzera, il PM10 non conosce confini e il limite è stato abbassato a 80 Km/h per il traffico extraurbano. A Brescia, invece sulla tangenziale, il limite è stato abbassato a 90 Km/h.

E in queste ore si sono accese le polemiche: da un lato i cittadini di Saronno sono inferociti perché contestano l’abbassamento dei limiti di velocità considerandolo inutile; dall’altro gli amministratori sono sotto torchio perché a causa dello smog l’Italia rischia una multa pesante dall’Europa.

Se la soluzione adottata porterà ai risultati sperati, ossia, l’abbassamento dei livelli di PM10 è ancora tutto da dimostrare, o meglio da sperimentare, come dichiara Giorgio Martini ricercatore CCR Ispra:

Per ciascuno di questi contributi ridurre la velocità può far scendere i livelli, ma per altri aumentare. È stato dimostrato che i veicoli Euro 5 ad esempio, andando a 30 all’ora, hanno emissioni di ossido di azoto come gli Euro 1 o 2. È anche vero che in un centro urbano, ridurre la velocità, passando da 50 a 30, la differenza non è poi così ampia. Parlare di benefici o meno, è molto complesso: andrebbe fatta un’analisi ma è difficile anche dare una risposta definitiva, anche perché siamo in un campo di ricerca di frontiera. È comunque un tentativo che andrebbe studiato.


Secondo Nicola Pirrone direttore dell’ IIA-Cnr (istituto di inquinamento atmosferico), invece è il limite di 80 km/h sul traffico extraurbano a produrre maggiori benefici per l’aria:

Abbassare i limiti di velocità per ridurre l’inquinamento ha senso se li si portano intorno agli 80 km/h, che è la velocità ideale per il funzionamento dei motori. Gli studi condotti negli ultimi 10 anni hanno indicato che riducendo la velocità dei veicoli si riducono gli ossidi di azoto e i pm10 primari. In particolare la velocità di 80 km/h è quella ideale per ridurre le emissioni, se la si aumenta fino a 130 km/h crescono di 3-4 volte il pm10 primario e gli ossidi di azoto.

I benefici però non solo si avranno sulla qualità dell’aria ma anche nella diminuzione della emissione di pulviscolo derivato dall’usura delle parti meccaniche del veicolo e del manto stradale. Suggerisce comunque Pirrone che è necessario sostituire anche le vecchie caldaie e i veicoli fino a Euro 3; seguire la manutenzione ordinaria e straordinaria per stufe a biomasse e termocamini e sopratutto ridurre la temperatura del riscaldamento in abitazioni e uffici.

Via | Eco delle Città, Varese News
Foto | Flickr

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