San Valentino, rose certificate Fairtrade, Fiori Giusti o a Km0

Rose e fiori equolidali, fiore giusto o km 0 A me i fiori recisi non piacciono: mi fanno tristezza. Però per S.Valentino se ne fa un gran uso; poi per la festa della Donna, con lo scempio delle mimose, fino ad arrivare alla rosa per la Festa della Mamma. Insomma, un gran business e molti fiori che una volta appassiti finiscono nella pattumiera (speriamo compostiera!).

Il primo consiglio è: se scegliete di regalare rose leggete qui; scegliete fiori nelle varietà locali acquistabili in serre a Km 0; meglio se i fiori sono in vaso come consiglia l'Agenzia europea per l'ambiente; acquistare fiori equosolidali o certificati Fiore Giusto.

Il comunicato stampa Fairtrade Italia annuncia che per quest'anno si possono acquistare rose equosolidali qui:

I fiori, provenienti da produttori Fairtrade del Kenya, vengono coltivati impiegando la coltura idroponica, in substrati a circolo chiuso che consentono la razionalizzazione dell’acqua e dei fertilizzanti impiegati. Oltre a questo, si aggiungono importanti benefici sociali per i lavoratori garantiti dal sistema Fairtrade.Un mazzo di cinque rose certificate Fairtrade al prezzo promozionale di 1 €. E’ possibile acquistare i fiori certificati dal 12 al 14 febbraio anche presso La Bottega Solidale a Genova, Pangea - Niente Troppo a Roma, Ex Aequo a Bologna, Mondo Nuovo a Torino e Chico Mendes a Milano. Qui potrai acquistare “fiori giusti” certificati: la scelta sarà tra un mazzo di 10 rose equosolidali dal Kenya certificate Fairtrade e un mazzo di 5 ranuncoli italiani a marchio Fiore Giusto, la prima certificazione sociale e ambientale per il settore agricolo in Italia.


Il marchio Fairtrade certifica che in tutta la filiera produttiva di merce proveniente dal Sud del mondo sono state adottate le norme nazionali e internazionali per il rispetto dell'ambiente e diritti dei lavoratori; il nuovo marchio Fiore giusto, ci dice che per produrre quei fiori è stato rispettato un disciplinare riconosciuto dal FFP, ossia il Codice internazionale di condotta per piante e fiori recisi. I prodotti certificati non provengono solo dal Sud del mondo, ma anche da aziende europee, Nord Africa e Est europeo, che prestano particolare attenzione ai diritti dei lavoratori.

Solo per il 14 febbraio stima la CIA che circa 7milioni di italiani acquisteranno più o meno 15milioni di rose rosse. Ogni rosa costa 2 euro mentre quelle simil-Baccarat costano 3-3,5 euro a stelo. Queste rose non sono tutte autoctone ma arrivano da Kenya, Ecuador, Colombia e Etiopia passando prima dall'Olanda.

Qualche buon motivo per iniziare a scegliere fiori provenienti da serre nostrane, ossia a Km 0 o con etichetta fairtrade? In genere nei paesi su menzionati dove non c'è accordo Fairtrade o equoslidale, si lavora in condizioni estreme dove sono usati anche 120 prodotti chimici e almeno 15 di questi sono considerati cancerogeni; non ci sono turni di lavoro e i coltivatori sono pagati 70 centesimi al giorno.

Via | Comunicato stampa
Foto | Fairtrade

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