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Agricoltura

Agli italiani piace il mercato del contadino


Coldiretti, estrapolando dati dall’ultimo rapporto Istat sulle vendite al dettaglio, mette in evidenza l’ottima performance che hanno registrato nel 2010 i cosiddetti “mercati del contadino”, o dell’agricoltore che dir si voglia. In pratica i farmers market di derivazione anglosassone. Ecco cosa scrive Coldiretti:

In controtendenza rispetto all’andamento generale delle vendite aumenta la spesa nei mercati degli agricoltori che nel 2010 fanno registrare un vero boom con una crescita del 28 per cento delle strutture attive, dove durante l’anno hanno fatto acquisti ben 8,3 milioni di italiani

Anche se, vista la giovane età di questo tipo di commercio che parte praticamente da zero in Italia, è poco utile fare riferimento ai dati del passato. Molto più utile, invece, capire cosa piace di questi mercati agli Italiani. Tre sono le tendenze che emergono:

la ricerca della combinazione ottimale tra qualità, sicurezza e prezzo, la percezione della responsabilità sociale ed ambientale che ha ogni atto di acquisto e il rapporto tra il cibo ed il territorio con il riconoscimento del valore che ha l’identità territoriale delle produzioni

Mercato del contadino, quindi, per risparmiare, per fare bene all’agricoltura locale, per proteggere l’ambiente e per rispettare i contadini pagando loro il giusto prezzo.

I prodotti più acquistati, almeno nei mercati di Campagna Amica gestiti da soci Coldiretti, sono la verdura, la frutta, i formaggi, i salumi, il vino, il latte, il pane, le conserve di frutta, la frutta secca, i biscotti ed i legumi, con una spesa media di circa 26 euro per visita.

Via | Coldiretti
Foto | Flickr

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