Strage di pesci in Kenya, si pensa ad un disastro ambientale


La National Environmental Management Authority (NEMA) ha stimato che sono oltre cinque milioni i pesci ritrovati morti nel fiume Mara.Una terribile strage apparentemente senza una spiegazione. Il Ministero della Salute keniota ha chiesto di prelevare immediatamente dei pesci per poterli analizzare e tentare di capire quale sia effettivamente la ragione di questa moria. Il Governo indaga ma gli ambientalisti sembrano essere ben consapevoli delle cause di questa strage. I gruppi ecologisti kenioti avrebbero segnalato diverse volte alla NEMA l'uso sconsiderato di prodotti chimici nocivi da parte degli agricoltori.

Tali prodotti vengono usati a profusione su tutte le colture, si infiltrano nel terreno e finiscono poi nel fiume avvelenando tutto ciò che si trova nel suo corso. Già in passato, sempre nel fiume Mara, si sono verificate misteriose morti di coccodrilli ed ippopotami. Gli ambientalisti dicono, appunto, di aver denunciato più volte questa cosa alle autorità ma di non essere mai stati ascoltati. Il portavoce della stessa NEMA ha detto che si, la moria potrebbe essere causata da pesticidi ma, ragione che ritengono più plausibile, potrebbe trattarsi di un problema di surriscaldamento globale. Secondo la NEMA una forte alluvione avrebbe scombussolato le temperature di due affluenti del Mara creando, a loro dire, una nebbiolina che ha ricoperto il fiume causando la vasta moria.

Via | The Watchers
Foto | Flickr

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