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Italia

La preoccupante situazione degli edifici scolastici italiani

Che la scuola italiana non stia vivendo il suo periodo di maggior splendore è sotto gli occhi di tutti, tuttavia, al di là degli aspetti legati ai tagli economici nel settore, vi è da sottolineare la preoccupante fotografia degli edifici scolastici del Paese. A confermarcelo è l’indagine di Legambiente sulle scuole d’infanzia primarie e secondarie di primo grado in 93 capoluoghi di provincia, che ci racconta di un patrimonio edilizio scolastico in un vero e proprio stato di emergenza.

Questi che seguono sono soltanto alcuni dei numeri riguardanti la sfera ambientale. L’indagine ci dice che il 50% dei 42.000 edifici scolastici italiani si trova in aree a rischio sismico (e solo il 10,14% di questi è costruito secondo criteri antisismici), il 9% a rischio idrogeologico e soltanto poco meno del 50% degli edifici possiede il certificato di collaudo statico. Il rapporto ci mostra inoltre come gli enti locali non controllino le proprie scuole per quel che riguarda rischi ambientali più diretti, basti pensare che il 18% dei comuni non fa il monitoraggio delle strutture in amianto.

Allo stesso modo si trascura anche il controllo del radon (monitorato solo dal 30% delle amministrazioni) mentre sono assolutamente sottovalutati i rischi derivanti dalla vicinanza ad elettrodotti (monitorati solo dall’11% dei comuni) e presenti in una percentuale del 3,4%. Infine, altra nota importante, il fatto che quasi il 17% degli edifici si trova a meno di cinque km da industrie particolarmente inquinanti e il 10,5% a meno di un km da fonti di inquinamento acustico.

Via | Legambientescuolaformazione.it
Foto | Flickr

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