Poligono di Quirra: in attesa dei risultati definitivi, crescono i sospetti

Salto di QuirraCresce la preoccupazione in Sardegna per la vicenda dei pericoli ambientali e di salute derivanti dalle esercitazioni militari portate avanti nel Poligono militare di Quirra. Pochi giorni fa su Ecoblog avevamo riportato la notizia dell'incarico affidato a degli esperti dell'Enea per avere finalmente risposte certe sulla questione. Intanto però nella giornata di ieri su un quotidiano isolano è apparsa un'intervista a Mauro Cristaldi, docente di Anatomia comparata nell'Università La Sapienza di Roma, che da anni segue il caso del Poligono militare sardo e dell'alta incidenza dei tumori per la sua presenza denunciata da più parti.

Secondo l'esperto la situazione sarebbe particolarmente preoccupante. Nei giorni scorsi infatti Cristaldi ha potuto esaminare la relazione dei veterinari delle Asl di Lanusei e Cagliari: dopo un controllo ovile per ovile, sarebbe stata certificata la presenza di dieci allevatori malati di tumore (sui 18 totali che lavorano entro un raggio di 2,7 chilometri dal Poligono) e di numerosi agnelli nati con sei zampe, senza naso e bocca.

Cristaldi sottolinea che al momento non è a conoscenza della tipologia di tumore di cui le persone sono affette, ma si dice preoccupato per una strana analogia; infatti, conclude allarmato, spiega di aver riscontrato le stesse malformazioni genetiche negli animali attorno a Garigliano, nella zona della centrale nucleare (poi dismessa), qualche tempo dopo alcuni guasti agli impianti.

Via | Unionesarda.it

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