Seguici su

Energia

Terremoto Giappone, rischio fusione nocciolo del reattore nr.2 della centrale Fukushima Daiichi

Il dopo terremoto e tsunami in Giappone si sta mostrando peggiore delle aspettative, sopratutto per i problemi dati dalle procedure di raffreddamento dei reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi.

In un comunicato Tepco conferma che esiste la concreta possibilità che il nocciolo del reattore nucleare nr.2 possa fondere. L’impressione è che si stia andando verso un esplosione gestita e controllata probabilmente per contenere i danni. Tra l’altro qui viene evocato l’art. 15 che come rileva Crisis dice:

Il Presidente del Consiglio del Giappone dichiara lo stato di emergenza nucleare sull’intero territorio nazionale, automaticamente assumendo su di se tutte le qualifiche ed i poteri di emergenza del caso.

Intanto i segnali precauzionali vanno proprio verso questa direzione: l’Ambasciata francese (e i francesi conoscono bene il nucleare) hanno esortato i residenti a Tokyo e zone limitrofe a non cedere al panico, a prendere pillole di iodio e allontanarsi dalla regione di Kanto se non hanno motivi importanti per restare.

Inutile dire che nello stillicidio di informazioni e nella poca chiarezza del Governo Giapponese ci sguazzano i media mainstream con i toni da fine del mondo. Di certo la situazione è complessa così come bene la descrive Alex Sorokin su Quale energia:

Nei quasi tre giorni successivi al terremoto questo “calore di decadimento” è calato ad un livello di 10-20 volte inferiore rispetto a quello iniziale, ma si tratta sempre di una quantità di calore elevata che continuerà ad essere generata dalla massa incandescente e parzialmente fusa all’interno del reattore. Diminuirà lentamente anche se ancora per mesi e forse per anni. Questo calore va comunque smaltito costi quel che costi pompando acqua (di mare) nel reattore, fino a quando i tecnici non riusciranno a ripristinare in qualche modo un circuito chiuso di emergenza per il raffreddamento del nocciolo. Questa soluzione dipende dal livello dei danni subiti dall’impianto e inevitabilmente richiederà (sicuramente sta già richiedendo) l’intervento umano nella zona “calda” (radioattiva) dell’impianto. In linea generale questo scenario si sta ripetendo per ciascuno dei reattori in difficoltà. Non voglio immaginare il dramma dei tecnici che vi operano che, con lo spirito da kamikaze nel cuore, combattono sul loro impianto contro una grande nuvola di “fumo” invisibile che invade tutto e che sanno essere mortale.

Foto | Quale Energia

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ultime novità

Animali11 anni ago

Galline ovaiole ancora in gabbia: l’Europa ci mette in mora

All'Italia con altri 19 paesi membri arriverà una bella letterina di messa in mora, ossia una consistente multa per non...

Clima11 anni ago

Conferenza sul clima di Durban, qui giace il protocollo di Kyoto

COP17, una lapide per il protocollo di Kyoto?

EcoComunicazione11 anni ago

Ecogeo l’app della Regione Piemonte geolocalizza servizi per l’ambiente

Una nuova app della Regione Piemonte per iPhone permette di conoscere la localizzazione di ecocentri, punti per l'acqua pubblica, colonnine...

Clima11 anni ago

EEA, la hit delle 191 industrie che inquinano di più l’aria in Europa

L'Agenzia europea per l'Ambiente ha stilato la classifica delle 191 industrie pesanti che inquinano l'aria: tra le italiane al 18esimo...

Animali11 anni ago

Bravo Napolitano che nomina Jane Goodall Grande Ufficiale della Repubblica Italiana

la signora delle scimmie jane goodall è stata nominata grande ufficiale della repubblica italiana dal presidente giorgio napolitano

Associazioni11 anni ago

Durban, Greenpeace spedisce una cartolina a Clini dal caos climatico

Una cartolina a Clini dal caos climatico

Politica11 anni ago

Sballati e compost-i: a Napoli testano la diminuzione degli imballaggi

riducono gli imballaggi a napoli diffondendo la lista di negozianti che vendono prodotti leggeri

Politica11 anni ago

Sballati e compost-i: a Napoli testano la diminuzione degli imballaggi

riducono gli imballaggi a napoli diffondendo la lista di negozianti che vendono prodotti leggeri

Clima11 anni ago

Conferenza sul clima di Durban: si discute di Kyoto o di economia?

protocollo di kyoto e cambiamenti climatici a Durban, ma si discute anche di economia delle emissioni

Inquinamento11 anni ago

Regione Puglia: i rifiuti saranno bruciati da nuovi inceneritori

sei nuovi impianti per l'incenerimento in Puglia, la regione sembra abbandonare ogni progetto di raccolta differenziata e riciclo

Foto & video11 anni ago

Natale, luminarie a LED sugli Champs-Elysées alimentate dal fotovoltaico

Miracolo del risparmio energetico e estetico sugli Champs-Elysées a Parigi per le luminarie natalizie

Politica11 anni ago

A Bari le Cartoniadi e a Capannori la Tia personalizzata: guadagnare soldi dai rifiuti

i comuni si attrezzano per guadagnare soldi dai rifiuti, coinvolgendo i cittadini in un araccolta differenziata molto intensa