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Energia

Nucleare: per Stefano Saglia “c’è tempo per cambiare idea”. Ma sarà vero?

Il sottosegretario con delega all’Energia, Stefano Saglia, è un convinto nuclearista e un protagonista di peso del ritorno italiano al nucleare. Oggi, però, è stato sibillino perchè nel confermare il programma nucleare del governo ha anche ammesso che le centrali non si potranno fare senza l’accordo con le Regioni:

Il programma energetico nucleare non potrà essere realizzato in assenza di una totale condivisione delle comunità territoriali coinvolte

Considerato che, per un motivo o per l’altro, la grande maggioranza delle regioni italiane ha già espresso parere negativo alla richiesta di “adottare una centrale” (persino i governatori favorevoli al nucleare, che non lo vogliono “nel proprio giardino”), già questo dovrebbe mettere più di una pulce nell’orecchio a Saglia.

Ma c’è di più: forse a causa dell’allarme nucleare in Giappone, che non permette a nessuno (fatti salvi personaggi come Alfonso Fimiani e Vincenzo Pepe) di restare indifferenti alla fantomatica onda emotiva antinucleare, Saglia si è anche espresso in favore di uno stop al programma italiano. Ma solo se dovesse essere l’Europa a chiederlo:

Se la comunità europea deciderà di bloccare l’iter, noi certamente ci adegueremo. Il governo italiano non è fatto da irresponsabili. Le prime centrali le avremo nel 2020: c’è tutto il tempo da qui al 2020 di cambiare idea. Certo non ci sembra opportuno oggi interrompere l’iter legislativo

Saglia, però, sa benissimo che ciò non avverrà mai: se la Germania ha in cantiere l’uscita dal nucleare (con tutti i suoi rinvii), la Francia non lo abbandonerà così facilmente. Il paese di Sarkò e Carlà, infatti, è totalmente schiavo dell’energia nucleare e ha costruito su di essa non solo la propria economia, ma la sua intera vita quotidiana.

Giusto per fare un esempio: le case francesi sono famose per non avere il bidet e per avere i fornelli elettrici. Fornelli che servono per mantenere il consumo di energia elettrica il più costante possibile durante la giornata, in modo da non dover modulare la potenza delle centrali nucleari che, si è visto in questi giorni, quando partono non si fermano mica da un momento all’altro…

Via | Diario del Web, Yahoo notizie
Foto | Stefano Saglia

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