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Inquinamento

Eni dopo il condono tombale vuole lo sconto sui danni ambientali

Eni rilancia e dopo aver ottenuto un condono tombale che chiuda per sempre il contenzioso con il MATT e gli italiani ora chiede che ci sia anche un maxi sconto. Un anno fa la conferma della condanna a Eni e la richiesta di risarcimento per l’inquinamento e danno ambientale dei siti di Mantova, Cengio (Sv), Pieve Vergonte (Vb), Avenza (Ms), Napoli Orientale, Brindisi, Crotone, Gela, Priolo Gargallo e Porto Torres.

Ne scrive Il Fatto quotidiano (17 marzo 2011, pag. 16) che racconta dell’offerta fatta da Eni al MATT: un maxi sconto per chiudere il contenzioso. Sul piatto Eni mette 450milioni di euro. Ma recentemente è stata condannata a pagare dal tribunale di Torino 1.833.475.405,49 (un miliardo ottocentotrentatremilioni quattrocentosettantacinquemila quattrocentocinque quarantanove) per il solo disastro ambientale nel lago Maggiore causato dagli stabilimenti ENI di Pieve Vergonte.

Scrive Eni nel suo comunicato stampa:

La proposta è volta a favorire gli interventi ambientali e la chiusura del contenzioso attualmente pendente in materia di bonifica e di danno ambientale.


Ma fa sapere il Ministro Stefania Prestigiacomo che a capo del dicastero dell’Ambiente vive lo sconforto della casse vuote:

Eni ci ha offerto 450milioni di euro. Una somma che sarà valutata dagli organi di del ministero competenti (Ispra e Covis NdR) ma sulla quale io ho già espresso un parere negativo per quel che concerne una prima valutazione politica. Non si arriverà in tempi brevi al condono tombale perché il procedimento è molto complesso e vale anche per le amministrazioni locali che dovranno adeguarsi una volta siglato: ma in questo momento gli unici che lucrano da questa situazione sono gli avvocati e francamente possiamo evitare questo spreco di risorse. Vorrei però ricordare che tutti coloro che hanno subito danni alla salute possono comunque continuare con le azioni legali a propria tutela. Questo accordo riguarda solo i danni all’ambiente.

Ma la vogliamo dire tutta? Io credo che sia davvero un insulto la misera offerta fatta da Eni a fronte di un condono tombale e credo anche che la Prestigiacomo non accetterà perché diversamente non riuscirebbe a sdoganare il nucleare in Sicilia, nella sua Siracusa (cioè a Priolo Gargallo o a Augusta) perché già troppo inquinata.

Via | Io amo l’Italia
Foto | MATT su Facebook

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