Nucleare, Prestigiacomo: “E’ finita, non facciamo cazzate”

Il governo italiano ha paura che il disastro nucleare di Fukushima possa avere serie conseguenze politiche sul centrodestra italiano che tra qualche settimana avrà a che fare con le elezioni amministrative in molti comuni e ad inizio estate (forse) dovrà convincere la popolazione a non andare al referendum antinucleare. Già il sottosegretario all’Energia, Stefano Saglia,

Il governo italiano ha paura che il disastro nucleare di Fukushima possa avere serie conseguenze politiche sul centrodestra italiano che tra qualche settimana avrà a che fare con le elezioni amministrative in molti comuni e ad inizio estate (forse) dovrà convincere la popolazione a non andare al referendum antinucleare.

Già il sottosegretario all’Energia, Stefano Saglia, un paio di giorni fa aveva detto che “c’è tempo per cambiare idea”. Poi è venuto il momento del ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, che ha affermato che “serve un momento di riflessione”. Ora tocca al ministro per l’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che è stata pizzicata dall’agenzia di stampa Dire mentre si sfogava con Paolo Bonaiuti e Giulio Tremonti:

E’ finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate. Bisogna uscirne ma in maniera soft. Ora non dobbiamo fare nulla, si decide tra un mese

Via | Dire
Foto | Piazza Grande

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