Tra moratorie e manifestazioni: per dire "NO" al nucleare, al Referendum basta votare "SI"

Come già anticipato, il Consiglio dei Ministri con un apposito decreto legge ha fatto sapere di voler

disporre la sospensione, per un periodo di 12 mesi, delle procedure riguardanti la localizzazione e la realizzazione di centrali e impianti nucleari sul territorio italiano

Una moratoria insomma, di uno o, forse, anche di due anni - come rivelerebbero alcune indiscrezioni - sul ritorno al nucleare. Sperando, evidentemente, che nel frattempo la tensione che in questi giorni avvolge i reattori a Fukushima venga dispersa. Un bluff, si lamenta da più parti, condotto nella speranza che il senso della perduta urgenza possa convincere un certo numero di italiani a disertare le urne per l'importantissimo Referendum abrogativo ( su acqua pubblica, nuove centrali atomiche e legittimo impedimento) deciso dal Governo per domenica 12 e lunedì 13 giugno 2011.

Qualunque sia la nostra posizione in merito, è comunque necessario ribadire l'importanza della partecipazione alle giornate referendarie come, del resto, si propone di fare il comitato nazionale "fermiamo il nucleare" attraverso una manifestazione che si annuncia molto ampia, prevista per il prossimo 26 marzo a Roma. E non è inutile ricordare che per arginare la follia della costruzione delle centrali atomiche nel nostro Paese occorre votare "SI" al quesito referendario.

Foto | Facebook

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