Cani: taglio di coda e orecchie, Fazio ”interpreta” la convenzione di Strasburgo

Il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, con una nota “interpretativa” deroga alla convezione di Strasburgo che bandisce il taglio di orecchie e coda per i cani se non per motivi di medicina veterinaria o per le condizioni di salute dell’animale. La deroga è per i cacciatori i cui cani secondo Fazio correndo nei boschi potrebbero


Il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, con una nota “interpretativa” deroga alla convezione di Strasburgo che bandisce il taglio di orecchie e coda per i cani se non per motivi di medicina veterinaria o per le condizioni di salute dell’animale. La deroga è per i cacciatori i cui cani secondo Fazio correndo nei boschi potrebbero ferirsi coda e orecchie. Come se tutti i cani che corrono nei boschi si potessero far male.

Questo è il commento di Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa:

Dire che sono allibita è un eufemismo. Oltre a ritenere ammissibile una pratica che personalmente ritengo una forma di maltrattamento, poiché non ha altra giustificazione se non quella di soddisfare un vezzo narcisistico, il Ministro pretende addirittura di giustificarla con la tutela degli stessi cani.

Via | ENPA
Foto | Flickr

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