Cresce nel mondo la produzione di carbone. In Italia le importazioni salgono del 5%

Carbone

Mentre tengono banco le questioni sul nucleare e sulle rinnovabili creando uno scenario ignoto nel panorama energetico mondiale, c'è una fonte che non sembra accusare il colpo tanto da continuare ad aumentare nella sua produzione e nel suo utilizzo in maniera esponenziale. Parliamo del carbone la cui produzione, secondo i dati di Assocarboni relativi al 2010, si conferma in forte crescita, tanto che a livello mondiale si sarebbe registrato un aumento sino a 6,5 miliardi di tonnellate, ovvero l'8% in più rispetto all'anno precedente ed in crescita per l'ottavo anno consecutivo.

Il carbone inoltre si conferma fonte energetica leader a livello mondiale, per quel che riguarda il 2010, con una quota del 41%, seguita dal nucleare con il 19% e dal gas con il 16%. Anche a livello europeo capeggia seppur in maniera meno marcata: la produzione di energia elettrica è infatti pari al 33% del totale prodotto nell'Unione Europea, seguita dal nucleare con il 30%.

Per quel che riguarda l'Italia, come da copione, nessuna controtendenza, tanto che le importazioni di carbone per produzione elettrica sono cresciute del 5% nel 2010, raggiungendo i 17,2 milioni di tonnellate. Morale della favola: a cominciare dal nostro Paese urge quanto prima varare un piano energetico a lungo termine per evitare che questo trend continui anno dopo anno a macinare questi poco invidiabili record, senza pensare che la soluzione all'utilizzo del carbone possa essere individuata in pseudo-idee come quelle dell'introduzione su larga scala di tecnologie che permettano la cattura e lo stoccaggio della CO2.

Che il futuro nel breve-medio termine fatto soltanto di rinnovabili sia qualcosa di utopico è cosa risaputa, tuttavia ciò non si deve fare è restare passivi dinanzi a questi numeri; è urgente quindi che la nostra classe politica inizi quanto prima a programmare un contenimento nell'aumento dell'utilizzo del carbone partendo da concetti semplici come il risparmio e l'efficienza energetica; forse soltanto così possiamo sperare di non commentare anche per l'anno prossimo questo poco invidiabile trend.

Via | Agienergia.it
Foto | Flickr

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