Fukushima Daiichi, Tepco chiede aiuto ai francesi per contenere la contaminazione da plutonio

 A  fukushoma Daiichi si fatica a stabilizzare i reattori

Alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, a 17 giorni dal terremoto e dallo tsunami, la situazione è ben lontana dall'essere stabilizzata. Tepco ha chiesto aiuto ai francesi di EDF, Areva e CEA Commissariat à l'énergie atomique. Dopo il balletto delle cifre di ieri, sui livelli di radioattività e la contaminazione dell'acqua di mare, si presenta oggi un nuovo e più complesso problema: è stato rilevato plutonio nel suolo su cui sorge il reattore Nr.2. Lo riferisce l'agenzia Kyodo.

Secondo Tepco, però, il plutonio sarebbe presente in quantità infinitesimali il che non costituirebbe pericolo per la salute; tra l'altro Tepco pensa che il plutonio possa provenire dal combustibile du uno dei reattori danneggiati dal sisma e dallo tsunami. Secondo un portavoce della Società il tasso di plutonio presente nei cinque campioni prelevati dal sito equivale a quello presente in Giappone dopo gli esperimenti nucleari effettuati nei paesi vicini come la Corea del Nord.

Spiega Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace, attraverso un comunicato stampa:

La notizia del ritrovamento di Plutonio rilasciato dalla centrale di Fukushima è agghiacciante. Il plutonio è una sostanza tossica oltre che radioattiva che se inalata o ingerita può danneggiare gravemente gli organi interni, in particolare lo scheletro, i polmoni e il fegato. Il governo del Giappone ha accusato Greenpeace di fornire dati non accurati sulla contaminazione delle aree attorno a Fukushima, ma purtroppo i nostri dati (da 7 a 10 microSivert/ora a 40 km dalla centrale) non fanno che confermare quelli del Governo della Prefettura di Fukushima . Il 27 marzo scorso, infatti, nello stesso villaggio di Iitate dove Greenpeace ha misurato questi tassi inaccettabili di radiazioni, la Prefettura di Fukushima rilevava livelli di 8,2 microSievert/ora. Il 15 marzo i valori erano di ben 44,7 microSievert/ora ( www.pref.fukushima.jp/j/20-30km18.pdf ).

Un punto a favore: le operazioni di raffreddamento sono portate avanti con acqua dolce e non più con acqua di mare. La situazione com'è intuibile è ben lontana dall'essere stabilizzata. Ieri a rendere più difficile il tutto un terremoto di magnitudo 6,5 che ha peggiorato il quadro già complesso. Le acque sin qui usate per raffreddare i reattori sono scivolate verso il mare. Secondo l'IRSN Institut de radioprotection et de sûreté nucléaire questo stato potrebbe durare ancora per settimane.

La zona radioattiva si è estesa ben oltre la zona di sicurezza circoscritta nei 30 Km dalla centrale. Secondo l'ASN Autorité de sûreté nucléaire sarebbe necessario portarla a 100Km. Il ministero della Salute giapponese ha chiesto all'azienda di distribuzione dell'acqua di smettere di raccogliere acqua piovana a causa di possibili contaminazioni. Il ministero ha ordinato che durante il fine settimana fosse distribuita acqua e di ricoprire le vasche di raccolta e di evitare di consumare acqua dai fiumi dopo una pioggia. A Tokyo, dove risiedono 13milioni di abitanti è stata vietata l'acqua del rubinetto ai bambini.

Riferisce Le parisien, infine, che Nicolas Sarkozy, presidente francese, potrebbe partire per il Giappone entro questa settimana, ufficialmente per portare la solidarietà dei francesi alla popolazione colpita dalla tragedia.

Via | Le parisien, 20 minutes
Foto | 20 minutes

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