Moratoria e uscita dal nucleare in Europa: salta l'accordo. Restano gli stress test

europarlamento vota no alla risoluzione sulla sicurezza nucleare
Il 7 aprile il Parlamento europeo si è spaccato in merito alla votazione della Risoluzione sui nuovi criteri per la sicurezza nucleare e per una moratoria che congeli la costruzione di nuovi reattori nucleari in Europa. Con 264 voti a favore, 300 contrari e 61 astenuti l'accordo proposto dai Vert francesi non passa.

Eppure, appena due settimane fa l'accordo sembrava cosa fatta. La proposta era partita il 21 marzo scorso (ma forse si era troppo nel pieno dell'emergenza nucleare di Fukushima Daiichi) dopo che si erano riuniti i Ministri per l'Energia dei 27. Tra l'altro, proprio in quella occasione furono anche annunciati gli stress test sui 143 reattori nucleari presenti sul territorio europeo. Eric Besson, Ministro per l'Industria francese, tra l'altro disse che le regole di sicurezza nucleare si sarebbero dovute ispirare al Wenra.

Ma il testo proposto dai Verdi auspicava una progressiva uscita dal nucleare. Ecco perciò il senso della votazione di ieri: si alla sicurezza, per cui sono stati ribaditi gli stress test, no alla definitiva uscita dal nucleare. Inutile dire che le reazioni politiche sono state durissime. Spiega Michèle Rivasi dei Verdi francesi e una degli autori del testo poi bocciato:

Il Gruppo dei Verdi è stato il protagonista nella stesura di questa risiluzione: abbiamo portato numerose proposte per rinforzare la severità e la trasparenza dei test di resistenza delle centrali nucleari.Per questo motivo avevamo firmato questa risoluzione: fare nostra la lezione degli incidenti e rinforzare il controllo dei rischi multi-fattore. Abbiamo anche voluto rinforzare la trasparenza nella comunicazione delle ricadute radioattive in caso di incidente nucleare.Restiamo fermamente convinti che gli stress test siano obbligatori, ma sotto la supervisione di terzi indipendenti, ma che non siano sufficienti a stabilire i rischi multipli e il controllo che a noi occorre sul nucleare. Il primo passo perciò verso la sicurezza nucleare era uscire dal nucleare.

Via | Euractiv, Actu-Environment
Foto | Actu-Environment

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