Gita fuori porta: il Geosito dei Calanchi di Montalbano Jonico

La Pasqua si avvicina e la consuetudine delle gite fuori porta facilita le escursioni in ambienti spesso non conosciuti quanto meriterebbero. E' il caso del Geosito dei Calanchi di Montalbano Jonico, in Basilicata: terra ricca di paesaggi e suggestioni variegate e bellissime, eppure timidamente silenziosa. La riserva, istituita solo nel gennaio di quest'anno, interessa un'area di circa 28 kmq che, come uno scrigno segreto, rivela poco a poco con le sue montagne di argilla bianca modellate dall'acqua e dal vento i misteri e le mutazioni che hanno attraversato le ere geologiche in oltre un milione di anni. Il sito in questione, poi, è di particolare rilevanza geologica in quanto si evidenzia qui, molto più che altrove, l'espressione fisica della transizione dal pleistocene inferiore (Piano Calabriano) al pleistocene medio (Piano Ioniano) attirando su di sè l'attenzione scientifica mondiale. L'area, infatti, sarebbe stata riconosciuta quale fondamentale "golden spoke", chiodo d'oro , ovvero punto in cui viene precisamente definito il limite tra due differenti ere geologiche.

Impossibile, a questo punto, non citare Carlo Levi che descrive queste zone affascinanti in cui l'Inferno accarezza il Paradiso e i falchi sono sempre presenti come

coni d'argilla bianca senz'alberi e senz'erba, scavata dalle acque in buche, piagge di aspetto maligno, come un paesaggio lunare ... e da ogni parte non c'erano che precipizi di argilla bianca, su cui le case stavano come liberate nell'aria.

Foto | facebook

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