Fukushima Daiichi, a un mese dal sisma si ferma la raccolta di acqua radioattiva

Foto dell\'agenzia di sicurezza nucleare del Giappone del 9 aprile 2011

A un mese esatto da quell'11 marzo, oggi un nuovo terremoto, magnitudo 7,1 ha scosso il Giappone, a poche ore dal terribile anniversario e dal minuto di silenzio in commemorazione delle 25mila vittime. La terra trema ancora e l'emergenza nucleare che si vive nella centrale di Fukushima Daiichi si complica ulteriormente, tanto che tecnici sono costretti a abbandonare temporaneamente i lavori.

Il sisma, in fatti, è giunto mentre i tecnici erano impegnati a trasferire parte dell'acqua radioattiva proveniente dalla vasca del reattore nr.2. Tepco, dopo aver annunciato l'intenzione di versare in mare 11.500 tonnellate di acqua radioattiva in mare fa sapere che ne ha versati 10.400 e che l'operazione è stata sospesa.

Il governo, intanto, ha deciso di estendere l'area di interdizione a causa del livello elevato di radiazioni. D'altronde lo predicava nei giorni scorsi già la stessa Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese. Il punto è che l'evacuazione non sarà su un perimetro più ampio ma riguarderà zone precise. Per ora sono state evacuate 80mila persone che non si sa se potranno più rientrare in possesso delle loro abitazioni.

Via | La Tribune, L'Express
Foto | L'Express

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