Quirra, nuovo elemento: trovato dell'uranio non naturale nelle ossa di un agnello nato con due teste

PecoraNuovi elementi inquietanti, in attesa delle analisi definitive dell'Enea, vanno ad aggiungersi al caso Quirra. Nei giorni scorsi è infatti emerso un nuovo documento redatto dal professor Zucchetti docente di impianti nucleari al Politecnico di Torino e consulente del Procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, che da mesi indaga sull'incidenza che le esercitazioni militari effettuate nel poligono militare possano aver avuto sulla salute di uomini e animali.

Dal documento si evince un dato agghiacciante: le analisi dicono infatti che nelle ossa di un agnello con due teste, nato nella zona prossima al poligono militare, si possa confermare la presenza di uranio non naturale. Si tratta, sottolinea lo stesso Fiordalisi, di un dato estremamente importante, ma che per il momento rappresenta soltanto un nuovo elemento di indagine. Questo elemento, continua, costituirà comunque materiale aggiuntivo alla ormai imminente uscita dei risultati delle indagini definitive dell'Enea.

Se ne terrà conto, conclude il Procuratore, come si sta tenendo conto delle numerosi morti sospette che ci hanno indotto, appena dieci giorni fa, a dare l'ordinanza per far riesumare una ventina di allevatori, morti fra il 1995 ed il 2010 a causa di tumori al sistema linfo-emopoietico. Se da un lato emerge quindi precauzione a esprimere giudizi sulla vicenda da parte del Procuratore, di tutt'altro avviso è invece buona parte dell'opinione pubblica: sono infatti in tanti a pensare a questo punto che, se è vero che tre indizi costituiscono una prova, il resoconto finale dell'Enea non sarà certo di quelli a lieto fine.

Via | Regione.sardegna.it
Foto | Flickr

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