A Trieste 50 scienziati studiano alla scuola internazionale di sicurezza nucleare

scienziati a scuola di sicurezza nucleare A Trieste, da lunedì 11 aprile e per due settimane 50 scienziati, proventi per la maggior parte da Pesi in via di sviluppo, seguiranno lezioni di sicurezza nucleare. Mai come nel pieno dell'emergenza nucleare di Fukushima Daiichi, il tema sembra più necessario. La scuola però è stata progettata un anno fa e voluta dal presidente Obama, in virtù della stima che nel mondo vi sono 920 obiettivi sensibili nucleari, cioè a rischio terrorismo. La sede dove si stanno tenendo i corsi è quella del prestigioso Centro internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam (Ictp).

Ha detto , Miroslav Gregoric responsabile dell’area prevenzione dell’Aiea:

I potenziali obiettivi nucleari includono 480 reattori nucleari utilizzati per scopi scientifici, 440 reattori impegnati nella produzione energetica e 25 mila armi nucleari. Le maggiori preoccupazioni sono rappresentate da possibili furti di armi finalizzati a creare bombe nucleari improvvisate, il sabotaggio degli impianti o il trasporto di materiale radioattivo.

La scuola nasce grazie alla collaborazione dell'Iaea, ossia l'Agenzia internazionale oer la sicurezza atomica, che fornisce 12 docenti; il Ministero degli affari esteri e con gli sponsor Cei (Iniziativa Centro Europea) e Fondazione per l'avanzamento della scienza del Kuwait. Tra gli esperti anche 9 provenienti dall'Interpol e altri dall'Agenzia JRC di Ispra.

Conclude Gregoric:

Quando parliamo di sicurezza nucleare non parliamo di film, cioè di pistole, spie e centri di massima sicurezza. Parliamo di regole e legislazione, e del modo migliore di farle osservare da tutti coloro che hanno a che fare con il nucleare. Certo, il rischio di attentati c'è, se pensiamo ai 440 impianti nucleari operativi e alle armi nucleari sparse in tutto il mondo. Per questo bisogna creare un sistema di regole condiviso, convenzioni nucleari ad hoc e organismi regolatori internazionali, un sistema di controllo, insomma, che ancora non esiste.

Via | Blitzquotidiano, Science System FVG, Il piccolo
Foto | ICTP su Facebook

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