Decreto rinnovabili, Aper contro Romani: "non risponde alle nostre lettere"

Decreto rinnovabili, Aper contro Romani: \"non risponde alle nostre lettere\"

Il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e l'associazione di categoria delle energie rinnovabili Aper (480 associati circa) si scambiano accuse reciproche. Sullo sfondo c'è l'ormai nota spaccatura all'interno delle associazioni degli industriali verdi con il Gifi-Confindustria da una parte e tutti gli altri dall'altra parte. Oggetto del contendere, ovviamente, i futuri incentivi statali del quarto conto energia previsto dal decreto "ammazza rinnovabili".

Romani, in Parlamento, rispondendo ad una interrogazione parlamentare ha affermato che non è affatto vero che dialoga solo con il Gifi, come Asso Energie Future aveva affermato pochi giorni fa. Al contrario, Romani afferma di aver convocato più volte Aper che, però, non si è presentata.

Ma quando mai... Aper smentisce tutto:

il Ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani ha apertamente accusato APER di aver rifiutato il dialogo sul decreto rinnovabili. Solo negli ultimi due mesi e mezzo possiamo contare almeno 4 lettere a firma del Presidente di APER in cui l’Associazione chiedeva un confronto con il Ministero stesso, lettere che ancora per altro attendono una risposta e che sono disponibili sul sito dell’Associazione

Fatto sta che Aper non ha ancora perso la pazienza (o forse non vuole arrendersi al fatto che le tariffe incentivate sono state già decise, al ribasso, e si devono solo limare i tempi di entrata in vigore) e continua a mostrarsi disponibile:

Ancora una volta torniamo quindi a ribadire la nostra disponibilità ad un incontro ufficiale per confrontarci sul decreto fv e sui contenuti più generali di tutto il provvedimento

Via | Aper
Foto | Aper

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