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Energia

Decreto “ammazza rinnovabili”: il commissario europeo all’Energia Günther Oettinger è preoccupato e scrive a Paolo Romani


Siamo proprio sicuri che il nuovo conto energia, il quarto, che il ministro per lo Sviluppo economico Paolo Romani sta preparando in gran segreto con la collaborazione del solo Gifi-Confindustria sia realmente “sul modello tedesco”? A detta del commissario europeo all’Energia, il tedeschissimo Günther Oettinger, non è poi così vero.

Oettinger, venerdì scorso, ha inviato una lettera ufficiale a Romani per chiedere conto e ragione dei nuovi incentivi statali (quelli che dovevano arrivare “entro quindici giorni”):

Negli ultimi mesi i miei uffici sono stati contattati da un numero elevato di operatori a proposito delle riforme ai sistemi d’incentivazione per le fonti rinnovabili attuate in vari Stati membri. Più di recente, simili preoccupazioni sono state espresse sul decreto legge italiano attuativo della direttiva 2009/28/CE e, in particolar modo, con relazione alle modifiche degli incentivi per il solare fotovoltaico


Il commissario non ha tutti i torti: il decreto “ammazza rinnovabili” in teoria doveva adeguare la normativa italiana alle direttive europee, non distruggere il settore e spaccare le associazioni di categoria. Ancor di più: non doveva creare confusione ma, al contrario, certezza sugli incentivi statali in modo da permettere investimenti ventennali. Continua Oettinger:

Le modifiche alla disciplina degli incentivi per le rinnovabili che compromettono direttamente o indirettamente investimenti in corso sollevano serie preoccupazioni tra gli investitori, sia nazionali che intemazionali. Le conseguenze di tali modifiche sugli investimenti nel settore europeo delle rinnovabili destano la mia preoccupazione

A fine lettera, il suggerimento: caro Paolino, se non hai capito cosa intendeva dire l’Unione europea con la direttiva 28/2009, vieni in ufficio che te lo spiego. Mica per scherzo, Oettinger lo dice e lo scrive veramente:

Vorrei pertanto cortesemente invitarLa a intraprendere ogni sforzo per attuare la direttiva 2009/28/CE in maniera stabile e prevedibile e di essere particolarmente cauto nel considerare misure che possano avere ripercussioni sugli investimenti già effettuati. I miei uffici saranno felici di approfondire la discussione in materia e di assistervi al riguardo

Via | Commissione europea
Foto | Flickr

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