Nucleare: salta il referendum. Il Governo abroga le leggi sulle centrali nucleari. Per Angelo Bonelli (Verdi) è un trucco

"Un trucco degno dei peggiori bari". Questo il commento a caldo che ho raccolto da Angelo Bonelli Presidente dei Verdi. Il trucco a cui fa riferimento Bonelli è l'annuncio che per superare il referendum del 12 e del 13 giugno il Governo ha bocciato tutte le leggi sul nucleare contenute nel decreto legge Omnibus. Dunque, almeno per il futuro più prossimo e dopo la moratoria di un anno, niente più centrali nucleari in Italia. Ne scrivono anche i colleghi di PolisBlog. Resta da capire se saltano anche i referendum per l'acqua pubblica e sul legittimo impedimento.

L'effetto Fukushima Daiichi ha certamente avuto il suo peso. L'emergenza nucleare che ne è scaturita e che ancora si vive in Giappone (ma anche nel resto del mondo) influisce sulla decisione politca. Il timore evidentemente era di subire una sonora sconfitta al referendum: il quorum si sarebbe superato e la cosa non deve aver fatto molto piacere.

Mi dice Bonelli, trafelato, mentre lo sento al telefono e mentre sta raggiungendo l'On. Antonio Di Pietro a Montecitorio che è un trucco:

Uno di quelli dei peggiori bari. In pratica il Governo vuole solo superare il referendum, ottenere consenso politico e poi, riprovarci con più calma a riapprovare la legge nel prossimo autunno. Lo credo perché la motivazione data riferisce di approfondimenti scientifici inerenti le migliori tecnologie e la sicurezza. Stanno solo prendendo tempo eliminando il referendum.

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