L'energia elettrica di Sorgenia è veramente "sensibile" come raccontano?

L\'energia elettrica di Sorgenia �¨ veramente \"sensibile\" come raccontano?

Il greenwashing, si sa, è sempre dietro l'angolo. E di solito rende abbastanza bene. Il caso di Sorgenia è emblematico: una campagna pubblicitaria tutta impregnata sullo slogan "energia sensibile" e sulla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.

E, allo stesso tempo, manovre di mercato che con le rinnovabili non hanno nulla a che vedere. Come l'acquisto della Tirreno Power che gestisce (e sta per "ristrutturare") la centrale a carbone di Vado Ligure. Una centrale che ha recentemente ottenuto l'Aia dal Ministero dell'Ambiente ma che, giura l'azienda, verrà riconvertita ancora più pesantemente di quanto l'Autorizzazione integrata ambientale imporrebbe.

Mezzo impianto, infatti, verrà trasformato a carbone con tecnologia "USC", ultra super critica. Che sta, più o meno, per "supercalifragilistichespiralidoso" visto che carbone era e carbone resta, con tutto il contorno di emissioni di CO2 e polveri sottili.

Tirreno-Sorgenia, però, giura che nel pacchetto "USC" entreranno anche 180 MW di energia rinnovabile. E quindi, di punto in bianco, anche il carbone diventa "sensibile". Eppure, va detto e ricordato, Sorgenia è un grosso operatore del termoelettrico a gas naturale. Combustibile sì fossile, ma molto meno inquinante rispetto a petrolio e carbone. Quello che di solito si chiama "male minore".

Ora, visto che saggiamente (o furbescamente?) il governo ha deciso di fare un passo indietro sul nucleare, sarebbe anche il caso che si capisse quale combustibile e quali tecnologie incentivare e quali mettere al bando.

Il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, promette una "nuova strategia energetica nazionale" entro 12 mesi. Ma è lo stesso ministro che a inizio marzo ha promesso i nuovi incentivi statali all'energia fotovoltaica "entro due settimane".

Per non parlare del fatto che, assai probabilmente, in questa fantomatica strategia nazionale ci sarà poco spazio per il risparmio energetico che, con i soldi del nucleare, ci potrebbe far risparmiare almeno un paio di centrali nucleari. Ma anche a gas, petrolio, carbone, carbone pulito, carbone supercalifragilistichespiralidoso...

EDIT: Oggi, 6 maggio, Sorgenia ci ha fatto pervenire una nota di risposta a questo post. Come legge, buona educazione e onestà prevedono (e precisando che a mio avviso quanto affermato da Sorgenia non sposta di un millimetro la questione di fondo dell'utilizzo del carbone per produrre energia elettrica), lo riporto integralmente. Eccolo:

Accostare il concetto di “greenwashing” a Sorgenia è a nostro avviso del tutto improprio. “Sensibilità” è un concetto, basato su fatti concreti, che Sorgenia ha fatto suo da anni e significa la scelta di produrre energia in modo più efficiente e con un minore impatto ambientale: non solo fonti rinnovabili ma anche centrali a ciclo combinato alimentate a gas naturale; oltre a servizi e soluzioni per il cliente finale, per favorire l’efficienza energetica.

Per ricordare solo alcune delle nostre attività, dal 2008 proponiamo ai clienti domestici e ai professionisti strumenti per il monitoraggio dei consumi e per l’eliminazione dei consumi da stand-by, del 2010 è la campagna “Meno reattiva”, destinata alle aziende manifatturiere, per la sensibilizzazione contro inefficienze nei prelievi energetici aziendali, mentre dal 2008 realizziamo servizi di Analisi energetica presso le piccole e medie imprese, per mappare le diverse forme di impiego dell’energia, evidenziare eventuali inefficienze e migliorare l’efficienza complessiva. Come Gruppo Sorgenia, abbiamo sviluppato soluzioni per l’ottimizzazione dell’illuminazione esterna, pubblica in particolare, che nel solo 2010 hanno consentito di risparmiare più di 32 milioni di kWh.

Questi sono fatti concreti e su questa strada continueremo a crederci e ad investire.

Come noto, Sorgenia possiede il 39% di Tirreno Power. E' dunque uno degli azionisti della società proprietaria della centrale di Vado Ligure (peraltro realizzata molti anni prima dell’ingresso di Sorgenia in Tirreno Power). Questo vuol dire che:


  • scrivere di gruppo “Tirreno-Sorgenia" non è corretto
  • dall’ingresso degli attuali azionisti in Tirreno Power, tutti i nuovi investimenti della società stanno avendo come obiettivo l’aumento dell’efficienza e la riduzione dell’impatto ambientale (dichiarazione del DG di Tirreno Power, G. Gosio)

Infine, sulla questione del ritorno al nucleare citata nell’articolo, Sorgenia ha dichiarato che è stato giusto accantonare il piano italiano, non solo per l’impatto emotivo della vicenda di Fukushima ma anche per una questione di costi (non è vero che il nucleare ridurrebbe i costi della bolletta) e di scenari energetici globali . Noi abbiamo detto di no al nucleare. Per oggi e anche per domani. Lo ha affermato Massimo Orlandi, a.d. di Sorgenia

Via | Tirreno Power, Savona News, Ufficio stampa Sorgenia

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: