Abbandoniamo le centrali nucleari di Areva per passare all'acqua privata con Veolia?

berlusconi e sarkozy Lo scrivo qualche post più sotto, un conto è lo stop dato dal Governo al ritorno delle centrali nucleari in Italia, un altro sarebbe stata l'abrogazione della legge sul nucleare realizzabile solo attraverso il referendum del 12 e 13 giugno. Su queste basi s' innesta l'ipotesi espressa da Agoravox secondo cui per risarcire la Francia e Areva della perdita di una così congrua commessa, ossia della costruzione delle centrali nucleari, si porterebbero i capitali su Veolia per assicurarle la privatizzazione dell'acqua. Lasciare le centrali nucleari nel limbo perciò, sarebbe un po' come avere un asso nella manica: qualunque cosa accadrà il 12 e 13 giugno prossimi si garantisce, comunque ai francesi, il rispetto degli accordi economici.

Ecco cosa scrive AgoraVox:

Il Governo era ben cosciente che il raggiungimento del quorum avrebbe comportato la bocciatura non solo della legge sul Nucleare ma anche quelle sul Legittimo Impedimento e sulla Privatizzazione dell'acqua.E' stato proprio su quest'ultimo punto che è nata la contropartita da offrire oltralpe, attraverso un patto che sposta gli interessi economici dal nucleare all'acqua e dovrebbe garantire a VEOLIA una consistente presenza nel suo processo di privatizzazione (l'azienda francese è uno dei leader mondiali nel settore della gestione urbana degli acquedotti, dei rifiuti e dei trasporti). I mediatori italiani hanno dovuto fare una vera e propria corsa contro il tempo per cercare di giungere ad un accordo che soddisfacesse Parigi e che potesse essere ratificato già il 23 Aprile, giorno dell'incontro tra Berlusconi e Sarkozy.

Grazie a Fabio A. per la segnalazione.

Via | Agoravox
Foto | Piazza Europa

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