Il grande viaggio del codice genetico


La rivista National Geographic dedica la copertina del numero di Marzo (edizione americana) al piú grande viaggio mai raccontato. Ma niente a che vedere con escursioni zaino in spalla per le foreste equatoriali.


Si tratta dei risultati della ricerca sul codice genetico che da oltre venti anni gli scienziati americani stanno portando avanti per risalire agli spostamenti che i nostri antenati africani hanno intrapreso tra i 70.000 ei 50.000 anni fa per colonizzare il resto delle terre emerse al di fuori del loro continente.


La composizione del patrimonio genetico mondiale non á altro infatti che un sottoinsieme di quello africano.
I genetisti hanno confermato dunque la teoria che la specie umana si sia originata in Africa (precedentemente affermata dal ritrovamento di ossa umane piú antiche) considerando l’ampia diversitá genetica del continente. In seguito piccoli gruppi sono poi migrati portando con sé solo una parte del vasto patrimonio genetico africano.



Per chi volesse sentirsi parte del piú grande progetto di tracciabilitá mai intrapreso, c’è The Genographic project, con cui, attraverso l’apposito kit, si inviano campioni di tessuto interno della guancia/saliva (pagando circa 100$) e si contribuisce a definire l’atlante delle migrazioni includendo i vostri antenati.

[Un post di Ilaria | via National Geographic, march 2006, vol.209, no.3]

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