Marea nera a Porto Torres: dopo l'incubo le spiagge vengono riaperte alla balneazione

Marea neraRicordate il disastro ambientale di Porto Torres accaduto qualche mese fa? In quell'occasione un incidente nella centrale elettrica E.On di Fiume Santo provocò lo sversamento a mare di una grossa quantità di olio combustibile. Nonostante la gravità per quanto accaduto, la notizia non ebbe particolare risalto a livello nazionale, nonostante si trattasse di una vera e propria bomba ecologica senza precedenti in Sardegna. Le operazioni di pulizia nel corso di questi mesi sono andate avanti, spesso sotto il controllo di gruppi di cittadini e associazioni locali che hanno seguito l'evolversi della situazione.

Nonostante siano ancora in tanti ad avere dei dubbi circa i danni provocati all'ecosistema marino locale, i responsabili di E.On (che si sono occupati della pulizia dei litorali) hanno da tempo abbassato la soglia di allarme e detto in più riprese di aver risolto il problema. In riferimento a ciò è notizia di questi giorni il fatto che alcune delle località marine a cui da gennaio era stato applicato il divieto di balneazione, siano ora nuovamente accessibili.

Il Comitato di vigilanza e coordinamento regionale in materia di idrocarburi ha infatti stabilito che le spiagge di Balai, dello Scogliolungo e di La Renaredda non rientrino più fra quelle che dovranno essere sottoposte a caratterizzazione; quest'analisi ha indotto il sindaco di Porto Torres a firmare l'ordinanza che revoca l'interdizione agli arenili. La notizia è stata ovviamente accolta con soddisfazione dalla popolazione locale, anche se in tanti continuano a nutrire grossi dubbi sul fatto che l'ecosistema marino locale non sia stato danneggiato.

La questione è comunque da considerarsi tutt'altro che chiusa dato che si attendono ancora gli esiti dei carotaggi per altre spiagge i cui esiti faranno capire se l'intero litorale interessato dalla marea nera di gennaio potrà o meno essere dichiarato accessibile.

Via | Unionesarda.it

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