Gas di scisto? Detto fatto: Eni firma con gli algerini di Sonatrach

Gas di scisto? Detto fatto: Eni firma con gli algerini di SonatrachMa vedi tu che caso! Appena nove giorni fa il sottosegretario all'Enirgia (oops... Energia), Stefano Saglia, aveva lodato gli sforzi di Eni nello sviluppo dei giacimenti di "shale gas", cioè il gas di scisto, affermando che

Lo shale gas potrebbe aprire nuove strade per l’approvvigionamento energetico in un momento particolarmente delicato a livello globale. L’Italia accoglie con favore l’avvio di approfondimenti a riguardo

E ieri Eni che fa? Firma con l'algerina Sonatrach "un accordo di cooperazione per lo sviluppo di idrocarburi non convenzionali, con particolare interesse per lo "shale gas" rafforzando ulteriormente la stretta collaborazione tra le due società". Caspita che tempismo, complimenti Saglia: questa sì che è politica energetica indipendente dall'estero e dai giganti del settore e rispettosa dell'ambiente.

Per il resto, anche visto il fatto che lo shale gas è tutto un esperimento sul quale l'unica cosa sicura è che mette seriamente a rischio le falde acquifere, il comunicato ufficiale non offre alcun dettaglio sull'accordo precisando solo che

Sulla base delle valutazioni già espresse, Eni conferma l'alto potenziale presente in Algeria di "shale gas" che Eni e Sonatrach si impegnano a esplorare e sviluppare. Questo permettera' a entrambe le societa' di effettuare importanti scoperte che andranno a rafforzare ulteriormente le prospettive di crescita del gas nel paese

Via | Eni
Foto | Flickr

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