Fotovoltaico, Paolo Romani: "Quella matta della Prestigiacomo mi fa incazzare"

Sul fotovoltaico, l'energia rinnovabile e il decreto "ammazza rinnovabili" tra i ministri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente, Paolo Romani e Stefania Prestigiacomo, siamo veramente ai ferri corti. Un video di Repubblica Tv mostra un Romani senza freni nel giudicare, durante una "festa di compleanno" di un mobilificio in Brianza, le richieste della Prestigiacomo.

Il video parla da solo, ma i fatti vanno spiegati: tutto sta nella proposta di Romani di far partire gli incentivi statali non appena l'impianto fotovoltaico entra effettivamente in produzione, con l'allacciamento alla rete. La Prestigiacomo, invece, difende la tesi che gli incentivi che debbano partire alla autocertificazione della fine dei lavori dell'impianto.

Si dirà: ha ragione Romani, se io certifico il falso scatta la truffa. In realtà non è così semplice: da quando l'azienda fa richiesta di allacciamento a quando effettivamente viene allacciata passano spesso dei mesi durante i quali l'impianto è pronto ma "spento", in attesa della burocrazia.

Non produce, quindi non guadagna e non "ruba" alcun incentivo. Allora perché non aspettare? Perché, nel frattempo, arriva Paolo Romani che ti stronca gli incentivi: tu hai il parco fotovoltaico pronto, costruito e tarato con un business plan da decine di milioni di euro che fa riferimento ai vecchi incentivi e non lo puoi mettere in funzione se non quando gli incentivi sono diminuiti.

La Prestigiacomo, per una volta, non ha tutti i torti...

P.S. alla fine del video si vede Romani che si lamenta anche della posizione di Giorgio Guerrini, presidente di Rete Imprese Italia che è appena uscita con una bella critica al decreto rinnovabili.

Via | Repubblica Tv

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